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«Ho collegato nel nuovo tracciato, come da fotografie, la tubazione gas in rame per alimentare un impianto inferiore ai 35 kW. È una realizzazione a norma?», chiede un lettore di GT. La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 a cui si rimanda per una lettura integrale e che al punto 4.5.5.11 stabilisce: “Non è…
Nel caso in esame, un condomino, in seguito all’esecuzione da parte di un’impresa dei lavori di rifacimento del tetto deliberati in assemblea, ritenuta l’esecuzione degli stessi non a regola d’arte, ha citato in giudizio l’impresa appaltatrice e il precedente amministratore chiedendo l’eliminazione dei vizi e difetti denunciati, la realizzazione di tutte le opere deliberate nelle…
Nel caso in esame, un condominio ha citato in giudizio i proprietari di un appartamento posto all’ultimo piano del condominio stesso affinché fossero condannati al ripristino dello stato dei luoghi e al risarcimento del danno per effetto di alcune modifiche effettuate a due pensiline avente funzione di copertura. Lamentavano, difatti, i condomini che a causa…
«Nell’identificazione del limite all’immutazione della cosa comune, disciplinato dall’art. 1120 co. 2 c.c., il concetto di inservibilità della stessa non può consistere nel semplice disagio subito rispetto alla sua normale utilizzazione – coessenziale al concetto di innovazione – ma è costituito dalla concreta inutilizzabilità della res communis secondo la sua naturale fruibilità, per cui si…
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 17975 del 2024, si è espressa nuovamente in una questione relativa alla possibilità, per un condomino, di installare un impianto di condizionamento in una parte comune dell’edificio condominiale senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea condominiale. Nello specifico, il condomino impugnava la delibera assembleare con la quale si…
Una condomina citava in giudizio il condominio per i danni subiti a causa di infiltrazioni provenienti da parti comuni. Sia il Tribunale che, seppur con una riduzione, la corte d’appello condannavano la convenuta al risarcimento dei danni. La condomina presentava ricorso in cassazione in quanto la corte territoriale, pur avendo ridotto l’importo dovuto a titolo…
Nel caso in esame, una condomina citava in giudizio altri condomini affinché venissero condannati alla rimozione dei contatori di luce e gas installati sul muro condominiale in quanto destinati a servire non l’appartamento ubicato nell’edificio condominiale ma un altro appartamento adiacente di proprietà dei convenuti. Riteneva infatti illegittima l’ubicazione di tali contatori in assenza di…
Nella fattispecie in esame, la società Alfa, condomina e proprietaria di alcune unità abitative, citava in giudizio il condominio al fine di chiedere il risarcimento danni per il diniego di autorizzazione all’utilizzo delle parti comuni, in particolare degli impianti di acqua, luce, gas, citofono, antenna TV e fognature, il cui allacciamento alle unità abitative implicava…