Normativa tecnica e transizione: il Cei si muove a tutto campo

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Normativa tecnica e transizione energetica

L’energia elettrica si conferma una risorsa fondamentale e trasversale rispetto a tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile

(Normativa tecnica e transizione: il Cei si muove a tutto campo)

 

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (sustainable development goals – SDGs) è un programma sottoscritto nel 2015 dall’organizzazione delle Nazioni unite (Onu) all’interno dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici per la riduzione di emissione di gas serra e prevede 17 obiettivi in un dettagliato programma d’azione per un totale di 169 traguardi (target).

La centralità dell’energia elettrica nelle società moderna e contemporanea, grazie anche al suo minor impatto sugli equilibri ambientali e climatici, la rende una risorsa fondamentale e trasversale rispetto a tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ed è proprio per questo che il Cei, attraverso le sue norme, può contribuire attivamente al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, garantendo la sicurezza del lavoro e dei lavoratori dai rischi elettrici, testando la qualità dei prodotti utilizzatori e degli impianti elettrici, permettendo lo scambio di conoscenze e il commercio, aumentando l’efficienza energica e riducendo l’inquinamento ambientale.

Gli esempi di applicazione tecnico-normativa sono innumerevoli e spesso correlati tra loro; tra gli altri si possono citare le attività legate alla transizione dal sistema elettrico tradizionale alle smart grid, di cui si occupano al Cei: il Ct 313 Smart Energy; il Ct 316 per le regole di connessione alla rete (norme Cei 0-16 e Cei 0-21); il Ct 120 per i sistemi di accumulo – tecnologie che risulteranno fondamentali per gestire l’aleatorietà delle Fer.

I comitati tecnici che si occupano delle tecnologie per la produzione da fonti rinnovabili sono: il Ct 82 per il fotovoltaico; il Ct 88 per l’eolico; il Ct 114 per l’energia marina; il Ct 4/5 per gli impianti idroelettrici; il Ct 105 per le celle a combustibile/idrogeno. Il Ct 82 ha recentemente pubblicato norme per i moduli “bifacciali” che hanno un maggior rendimento di conversione e ha costituito un nuovo gruppo di lavoro per sviluppare la normativa di riferimento per l’agrivoltaico.

 

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