Sanità ed efficienza energetica: la carta del Pnrr

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Sanità ed efficienza energetica

La missione “Salute” del piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’occasione irripetibile per una svolta concreta nel settore, a oggi, a maggiore consumo

(Sanità ed efficienza energetica: la carta del Pnrr)

 

Dall’ultimo bilancio elettrico di Terna è emerso come il settore sanitario in Italia sia il primo consumatore di energia con un valore del 31% del totale. Le strutture sanitarie sono complesse, spesso composte da numerosi edifici con caratteristiche proprie e con determinate condizioni e finalità specifiche. Assicurare prestazioni sanitarie, ospedaliere e sociosanitarie efficaci significa usare elevate quantità di energia che deve anche essere mantenuta costante nel tempo. Si pensi, ad esempio, alle sale operatorie e alle stanze di rianimazione, al condizionamento obbligatorio degli ambienti, ai gruppi elettrogeni, alle operazioni di sterilizzazione e disinfezione dei macchinari e delle attrezzature, all’utilizzo delle apparecchiature come tac, risonanze magnetiche e pet, all’erogazione della radioterapia e al funzionamento dei macchinari che devono restare necessariamente attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ovviamente, il tutto senza trascurare aspetti quali le necessità di dover garantire adeguate condizioni come il giusto riscaldamento e raffrescamento, la fornitura di acqua calda, nonché l’adeguata illuminazione diversificata per le varie finalità e usi.

 

La missione “Salute” del Pnrr

La produzione e il consumo energetico delle strutture sanitarie italiane è, quindi, un ambito di grande interesse anche in ottica del Pnrr. La missione “Salute” del piano ha, infatti, già assegnato fondi per case di comunità, assistenza domiciliare, telemedicina, innovazione ospedaliera e adeguamenti. Oggi tutte le Regioni hanno in corso investimenti importanti per elaborare con rapidità progetti anche di efficientamento energetico e riqualificazione di cui l’edilizia sanitaria ha assoluto bisogno. È un percorso che va attivato in tempi veloci e che richiede anche risorse adeguate per competenza per le quali le aziende sanitarie spesso non sono dotate. L’opportunità per le aziende sanitarie di sfruttare i fondi del Pnrr permette di sviluppare diverse proposte di miglioramento e molti sono gli spunti per le imprese in grado di collaborare nella generazione di efficienza. Come per tutti gli altri comparti, anche nel settore sanitario e assistenziale, gli interventi volti alla transizione energetica sono efficaci ed efficienti solo se conseguiti in una logica sistemica. Le direzioni strategiche – spiega Federsanità – sapranno dare il senso di marcia e orientare gli investimenti per migliorare l’efficientamento energetico delle strutture sanitarie che nel futuro può tradursi in benessere di comunità e miglioramento dell’offerta sanitaria.

 

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