Piscina condominiale, quali responsabilità?

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È configurabile in capo al condominio la responsabilità per violazione degli obblighi di custodia delle parti comuni dell’edificio condominiale; sarà pertanto responsabile dei danni causati dalle parti comuni dell’edificio nonché dagli accessori e relative pertinenze rientrando tra le pertinenze condominiali, anche la piscina condominiale.

Alla luce di tale principio la Corte di Cassazione, in una vicenda ove una bambina è annegata nella piscina condominiale, ha affermato che “il condominio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno, e risponde in base all’art 2051 cc dei danni da questi cagionati ad un condomino ad un terzo” (Cass. sent n. 13595/2021).

Dagli accertamenti eseguiti è emerso infatti che l’annegamento si è verificato in quanto il braccio della bambina è rimasto incastrato all’interno del foro ove vi era la pompa di aspirazione dell’acqua, il quale, posta sul fondo della piscina, l’ha risucchiato, imprigionandola sott’acqua. L’organo giudicante alla luce di ciò ha difatti ravvisato una responsabilità del condominio in ragione della mancata messa in sicurezza della piscina condominiale rilevando che qualora lo stesso avesse adottato una condotta diligente realizzando ogni azione volta alla messa in sicurezza della piscina il tragico evento non si sarebbe verificato.

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