Cambiamenti climatici, la risposta dell’UE

Condividi

L’UE ha fissato misure e traguardi ambiziosi per ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra e ha definito a tal fine obiettivi in materia di emissioni per i principali settori della sua economia.

Il primo pacchetto di misure dell’UE per il clima e l’energia è stato concordato nel 2008 e fissa obiettivi per il 2020, ovvero: riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 20% (rispetto al 1990), aumento al 20% della quota di energie rinnovabili, miglioramento dell’efficienza energetica del 20%. Per realizzare questi obiettivi l’UE ha sviluppato, e poi riformato, il sistema di scambio di quote, che punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, in particolare quelle delle industrie ad alta intensità energetica e delle centrali elettriche. Nei settori dell’edilizia, dei trasporti e dell’agricoltura sono stati fissati obiettivi nazionali di emissioni nel quadro del regolamento sulla condivisione degli sforzi. L’UE ha già raggiunto e superato questi obiettivi, visto che dal 2018 le emissioni di gas a effetto serra sono state ridotte del 23%, ovvero tre punti percentuali al di sopra dell’obiettivo iniziale del 20%.

Ti potrebbero interessare

rischio elettrico

Rischio elettrico e responsabilità datoriale

La sentenza della Cassazione ribadisce i limiti dell’abnormità in materia di prevenzione antinfortunistica.

L’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.

Quando la delibera è valida anche senza relazione tecnica?

Nel caso in esame, un condomino impugnava dinanzi all’autorità competente una delibera assembleare con la quale il condominio aveva ritenuto non necessaria, alla luce della normativa vigente, la redazione di una diagnosi energetica né la determinazione del criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento secondo la disciplina specifica di settore.

Sostituzione della colonna di scarico e ripartizione delle spese

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato una delibera assembleare contestando la ripartizione delle spese sostenute per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere, poiché suddivise in parti uguali tra i condomini interessati anziché in base ai millesimi di proprietà.