Obbligo dello scarico al tetto per caldaie e camini

Condividi

A livello nazionale, già a partire dal 31 Agosto 2013 con la Legge 90/2013, è obbligatorio che lo scarico di tutti i nuovi impianti termici vada a tetto tramite apposite canne fumarie, sia per edifici monofamiliari che plurifamiliari. Lo scarico a parete è permesso solo in sostituzione di caldaie a condensazione. Di conseguenza, a partire dal 2013 tutti gli impianti sono stati adeguati alla nuova normativa e messi a norma in punto di scarico. A latere di tale adeguamento alla normativa in vigore, permangono determinati obblighi di procedere a manutenzione periodica degli impianti, al fine di verificare il corretto scarico dei fumi per una tutela ambientale e della salute. Il proprietario che non adempie a tali controlli e verifiche è soggetto a responsabilità e sanzioni in caso si verifichino problematiche ad egli imputabili. Tale previsione vale sia per le normali caldaie che per i cosiddetti “Camini” o caldaie a legna.

Questo principio è stato più volte ribadito dalla Corte di Cassazione, (ex multis Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 28 maggio 2015, n. 22793) che ha affermato che «spettano al proprietario e non all’artigiano gli obblighi inerenti la manutenzione dell’impianto di evacuazione dei fumi prodotti dalla caldaia a legna». Più nello specifico: «spetta in primo luogo al “proprietario” mantenere in esercizio gli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva e provvedere affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente; e che “l’operatore”, incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, esegue dette attività a regola d’arte, nel rispetto della normativa vigente, con l’obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico».

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • Supplemento al n.3 - Marzo 2026 GT Speciale Fiera 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

antenna

Condominio, esenzione dal pagamento dell’antenna centralizzata

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Salerno il condomino che non intenda utilizzare un’antenna centralizzata, ha la possibilità di escludersi e non partecipare alla spesa di installazione.

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.

allacciamento utenze

Allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare

La sentenza della Corte di Cassazione 12 novembre 2025, n. 29917, affronta il tema dell’allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare, chiarendo i limiti dei poteri dell’assemblea condominiale.

Pannelli fotovoltaici e legittimità di interventi edilizi su parti condominiali

La sentenza di oggi riguarda la titolarità delle aree condominiali e i poteri di verifica dei comuni in materia di installazione di pannelli fotovoltaici in condominio.