Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” di M2C2: le prime informazioni

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rinnovabili e batterieLo scorso 16 febbraio 2022, il MiSE – Ministero Sviluppo Economico ha invitato le associazioni legate al mondo delle rinnovabili ad un webinar in cui sono state rappresentate le linee di azione per implementare quanto previsto nel PNRR per il rafforzamento della filiera italiana delle fonti rinnovabili. Al webinar è intervenuta anche Invitalia che affiancherà il ministero nell’implementazione della misura del PNRR.

Come apprendiamo dal sito di ANIE Rinnovabili, che ha partecipato all’incontro, nel corso del webinar sono state fornite le prime informazioni volte all’attuazione dell’Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” di M2C2 del PNRR, finalizzato allo sviluppo in Italia dei settori produttivi legati alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a moduli fotovoltaici innovativi, aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande e accumulo elettrochimico.

Il DM attuativo, che potete consultare qui, è tutt’ora all’esame degli organi di controllo. Una volta che il DM sarà pubblicato in GU, bisognerà attendere l’adozione di un decreto direttoriale con le date di apertura e chiusura dello «sportello» per la presentazione dei Contratti di sviluppo dei partecipanti. Invitalia nel corso dell’incontro si è resa disponibile a fornire tutte le informazioni necessarie anche prima dell’adozione del decreto direttoriale.

Le risorse destinate all’Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie”, complessivamente pari ad 1 mld €, sono allocate come di seguito riportato:

  • 400 mln € per “Tecnologia PV”;
  • 100 mln € per “Industria eolica”;
  • 500 mln € per “Settore batterie”.

Almeno il 40% di queste risorse sarà destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le risorse saranno concesse in diverse forme (contributo in conto capitale, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato, etc) anche in combinazione tra di loro. In funzione della combinazione può variare l’importo erogato all’investitore.

Le risorse saranno concesse in funzione dell’ubicazione geografica in cui si effettuerà l’investimento. Ad esempio, nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia l’intensità dell’aiuto non può superare il 40% del valore dell’investimento. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti non deve essere inferiore a 20 mln €.

L’attuazione degli investimenti avverrà tramite i Contratti di sviluppo, sia per iniziative nuove sia per iniziative esistenti sospese per carenza di risorse finanziarie.

Leggi la presentazione del Mise dedicata all’Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie”

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