Ma è vero che… è cambiata la norma per la rivelazione incendi?

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Rilevatori di fumo - norma uni 9705La nuova edizione della Norma UNI 9795 con titolo “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio” si applica solo agli impianti progettati dopo la data di pubblicazione, nulla cambia quindi per gli impianti esistenti e per quelli già progettati al 2 dicembre 2021.

Questa revisione della norma è importante: è passata dalle 49 pagine dell’edizione 2013 a oltre 110 pagine, questo perché ci sono nuove indicazioni e nuovi chiarimenti ma soprattutto perché sono stati inseriti gli aspetti di progettazione e installazione legati agli avvisatori acustici e ottici (UNI TR 11607 del novembre 2015) e ai sistemi di aspirazione (UNI TR 11694 del novembre 2017).

Data la corposità della revisione, risulta impossibile condensare le novità della Norma UNI 9795 in questa rubrica, ci limiteremo a vedere solo una parte degli aspetti che riguardano i rivelatori puntiformi di fumo.

UN UNICO LOOP PER PIÙ ZONE

Nel caso dei sempre più diffusi sistemi indirizzabili, dove ogni rivelatore e attuatore ha un indirizzo e viene singolarmente riconosciuto dalla centrale, è ora possibile utilizzare un solo anello, detto anche loop, per collegare dispositivi di diverse zone, ivi compresi i punti di segnalazione manuale, come illustrato nell’esempio di figura 1Norma UNI 9795 punti di segnalazione manuale

RIVELATORI PUNTIFORMI DI FUMO

Le principali novità riguardanti i rivelatori puntiformi di fumo sono le seguenti:

• non possono più essere utilizzati ad altezze superiori a 12 metri dal pavimento;

• devono essere installati in posizione orizzontale e non inclinati secondo la pendenza della falda, questo per preservare il grado di protezione IP e soprattutto per fare entrare correttamente il fumo nella camera ottica del rivelatore;

• nel caso di piattaforme, velette o soppalchi all’interno di capannoni, le aree sottostanti devono essere sorvegliate se il manufatto supera tutti i parametri di tabella 1Norma UNI 9795 - tab 1

• nel caso di controsoffitti a griglia aperta, i rivelatori vanno posti anche sotto tale controsoffitto se:

1. l’apertura della griglia è almeno 10 x 10 mm;

2. lo spessore della griglia non eccede 10 mm;

3. l’apertura costituisce almeno il 70% dell’area del soffitto.

• nel caso di locali con elevato numero di ricambi d’aria come, ad esempio, i centri elaborazione dati (CED) il raggio di copertura di ogni rivelatore viene ridotto e da 6,5 m passa al valore specificato in tabella 2Norma UNI 9795 - tab 2

Alla fine del documento è presente l’appendice E, un’utilissima tabella riassuntiva che indica per ogni tipo di rivelatore l’altezza massima di installazione e il raggio di copertura in funzione del tipo di soffitto.

In una sola pagina è condensata buona parte delle indicazioni della norma, che risulta quindi comoda da consultare per il professionista in fase di progettazione o verifica.

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