Novità per la saldatura testa a testa dei sistemi in polietilene

Condividi

È stata recentemente pubblicata la norma UNI ISO 12176-1:2015 – Parte 1 dal titolo “Tubi e raccordi di materia plastica – Attrezzature per la saldatura di sistemi di polietilene – Parte 1: Saldatura testa a testa”. La norma pubblicata dall’UNI, in vigore dal 5 marzo 2015, è l’adozione nazionale in lingua inglese della norma internazionale ISO 12176-1 (ottobre 2012). La norma specifica caratteristiche generali e requisiti prestazionali per attrezzature per la saldatura testa a testa di sistemi di tubazioni di polietilene (PE) che utilizzano termoelementi piani riscaldanti alimentati elettricamente. Essa si applica alle attrezzature meccaniche e attivate a pressione per la saldatura testa a testa di tubi e raccordi di PE destinati ad essere utilizzati per la distribuzione di combustibili gassosi o per il trasporto di acque per il consumo umano (inclusa l’acqua grezza prima dei trattamenti) e per il trasporto di acqua per scopi generali. L’intervallo di temperature ambiente normalizzate nelle quali la macchina per la saldatura testa a testa è destinata ad operare è da -10 °C a +40 °C, Per l’utilizzo fuori da questo intervallo di temperature sarà necessario un accordo tra l’utilizzatore e il fornitore della macchina. Macchine per la saldatura testa a testa con un sistema di controllo automatico sono soggette ai requisiti aggiuntivi forniti nell’appendice A della norma stessa.

Ti potrebbero interessare

Sorpresa nel guardaroba

Scaldabagno installato nell’armadio a muro di una camera matrimoniale.

M.C., Milano

Videosorveglianza professionale oltre i limiti del Wi-Fi

Il kit wi-fi serie Next di Comelit agevola il lavoro dell’installatore garantendo prestazioni superiori in ogni contesto grazie alla sua completezza e alle funzioni integrate.

telecamere

Telecamere sul pianerottolo condominiale: occhio all’inquadratura

«Abito in un condominio di una zona periferica e, avendo subìto un tentativo di furto, vorrei installare una piccola telecamera, o un videocitofono che registra, sulla parete esterna della mia porta di ingresso, puntandola sul pianerottolo. Posso farlo autonomamente o devo chiedere il permesso agli altri condòmini? E quali adempimenti devo seguire?», chiede un lettore di Sicurezza.

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.