… che i separatori idraulici eliminano le interferenze tra più circuiti in parallelo?

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La risposta è un sì quasi incondizionato, in quanto è comunque indispensabile che – utilizzando le tabelle del costruttore – il separatore venga dimensionato correttamente in funzione della portata d’acqua che deve gestire. Per giustificare questa affermazione è sufficiente tenere presente che in una situazione come quella illustrata nel disegno (circuito primario con pompa + separatore + collettori con circuiti secondari ad esso collegati e dotati di pompe separate) la prevalenza che le pompe dei circuiti secondari devono erogare per far passare l’acqua da un collettore all’altro corrisponde alla perdita di carico tra i due collettori che nella situazione presa in considerazione risulta praticamente nulla. In effetti il separatore altro non è che una “cassa di calma” che funge da bypass tra un collettore e l’altro e nella quale l’acqua, transitando a velocità bassissima, ha una perdita di carico che tende a zero prevenendo le interferenze tra le pompe dei circuiti secondari. Utilizzando un separatore idraulico è comunque necessario che la pompa posta sul circuito primario sia in grado di gestire la portata derivante da tutto il calore veicolato dai circuiti secondari. Le pompe a servizio dei circuiti secondari devono da parte loro essere dimensionate ignorando le perdite di carico della porzione di impianto che si trova a monte del separatore (cioè quelle della caldaia o del frigorifero e delle tubazioni che li collegano al separatore). A titolo di completezza aggiungiamo che in un grande impianto, come per esempio quello di un supercondominio a più edifici, o negli impianti di teleriscaldamento, i separatori idraulici si possono installare anche nelle varie sottostazioni per evitare l’uso di scambiatori di calore e/o per fare in modo che le pompe poste nella centrale termica non arrechino disturbo a quelle che sono in funzione in ciascuna delle sottostazioni. Poiché, come abbiamo detto, è indispensabile che i separatori idraulici vengano scelti correttamente è assolutamente indispensabile evitare di usare, come spesso purtroppo ancora accade, separatori “auto progettati & auto costruiti” per un malinteso senso del risparmio con criteri tanto artigianali quanto empirici.

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