La sicurezza domestica passa anche attraverso la prevenzione dei rischi invisibili. Fughe di gas combustibili e presenza di monossido di carbonio (CO) rappresentano due tra i pericoli più seri all’interno delle abitazioni e causano ancora molti decessi ogni anno in Italia. L’installazione di rivelatori dedicati consente di individuare tempestivamente situazioni potenzialmente pericolose, riducendo il rischio di incendi, esplosioni e intossicazioni.
Cosa dice la legge
Il 15 dicembre 2023 è entrato in vigore il Decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145, convertito in Legge n. 191, che prevede l’obbligo per i proprietari degli immobili destinati all’ospitalità turistica o agli affitti brevi (sotto i 30 giorni) di installare, con decorrenza primo gennaio 2024, almeno un rilevatore di monossido di carbonio e uno di metano o GPL (oltre a un estintore) in ciascun alloggio. L’obbligo riguarda anche le unità abitative esistenti, i rivelatori devo generare un segnale d’allarme, mente il comando di chiusura elettrovalvola gas non è richiesto.
Perché installare un rivelatore di gas
I gas combustibili più comuni nelle abitazioni sono il metano e il GPL, utilizzati per cucine, caldaie e impianti di riscaldamento. Una perdita può derivare da: raccordi difettosi, tubazioni usurate, apparecchi malfunzionanti, errata manutenzione degli impianti. Un rivelatore di gas è progettato per monitorare costantemente l’aria e attivare un allarme acustico quando la concentrazione di gas supera una determinata soglia di sicurezza.
Questi dispositivi risultano particolarmente importanti in: cucine, locali caldaia, taverne, ambienti con stufe o apparecchi alimentati a gas.
Il pericolo del monossido di carbonio
Il monossido di carbonio è un gas altamente tossico, inodore e incolore, prodotto da combustioni incomplete. Può essere generato da: caldaie difettose, camini ostruiti, stufe a pellet o legna, scaldabagni, generatori o barbecue utilizzati impropriamente in ambienti chiusi. L’aspetto più pericoloso del CO è che non può essere percepito dai sensi umani. Anche concentrazioni relativamente basse possono provocare: mal di testa, nausea, vertigini, perdita di coscienza, nei casi più gravi, decesso.
Per questo motivo, il rivelatore di monossido di carbonio rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza domestica.
Dove installare i rilevatori
Per posizionare correttamente i rivelatori risulta fondamentale tenere conto del peso specifico del gas che si desidera rilevare.
Rivelatori di metano
Il metano è più leggero dell’aria e tende a salire verso l’alto. Il sensore deve quindi essere installato: a meno di 30 cm dal soffitto (o 30 cm dal controsoffitto se impermeabile), vicino agli apparecchi alimentati a gas, evitando angoli chiusi o zone poco ventilate.
Rivelatori di GPL
Il GPL è più pesante dell’aria e tende a stratificarsi verso il basso. In questo caso il dispositivo va posizionato: a meno di 30 cm dal pavimento, in prossimità delle possibili fonti di perdita. Molti rivelatori di gas possono essere collegati a elettrovalvole automatiche installate sulla linea del gas. In caso di allarme: il sensore rileva la perdita, viene attivato il segnale acustico, l’elettrovalvola interrompe automaticamente il flusso di gas. Questa soluzione aumenta sensibilmente il livello di sicurezza dell’impianto domestico.
Rivelatori di monossido di carbonio
I sensori CO devono essere installati: nei pressi delle camere da letto, vicino a caldaie o stufe, lontano da finestre, cappe, condizionatori o prese d’aria che potrebbero alterare la rilevazione. Nei locali in cui si trovano gli apparecchi a combustibile occorre tenere una distanza orizzontale da 1 a 3 metri dalla probabile fonte di emissione e almeno 15 cm dal soffitto de installati a parete o almeno 30 cm dalle pareti se installati a soffitto. Nel caso di installazione in camera da letto l’altezza di installazione ideale è tra 80 e 120 cm dal pavimento.
Errori da evitare
Un’installazione scorretta può compromettere il funzionamento dei dispositivi. È importante evitare: installazione dietro tende o mobili, montaggio troppo vicino ai fornelli, ambienti umidi o molto polverosi, posizionamento accanto a bocchette di ventilazione. Anche la manutenzione è fondamentale: i sensori devono essere testati periodicamente tramite l’apposito pulsante e sostituiti secondo la durata indicata dal produttore.
Normative e conformità
Quando si installano dispositivi di sicurezza è necessario scegliere prodotti conformi alle normative europee e dotati di marcatura CE. I rivelatori per ambiente domestico o similare devono essere conformi alle seguenti norme di prodotto: UNI CEI EN 50194-1 (rivelatori gas combustibili); CEI EN 50291-1 (rivelatori monossido di carbonio); CEI 216-8 (rivelatori ad incasso per gas combustibili).