Si può avere selettività tra magnetotermici?

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La selettività tra magnetotermici permette che, in caso di guasto, intervenga solo la protezione a monte garantendo continuità di servizio.

Tramite il coordinamen­to tra i dispositivi di protezione si può otte­nere la selettività, vale a dire che, in caso di guasto, inter­viene la sola protezione imme­diatamente a monte e non quel­la generale, garantendo così la continuità di servizio per i rami del circuito non coinvolti dal gua­sto e consentendo la più veloce individuazione del guasto stesso.

La selettività

La selettività tra dispositivi di protezione dalle sovracorrenti (magnetotermici e fusibili) non è da confondere con la selettività nel caso di guasto a terra quando sono gli interruttori differenziali ad intervenire per primi.

In questa pagina ci occuperemo solo di selettività di intervento nel caso di sovracorrenti, le quali, come noto, si dividono in sovracorrenti da sovraccarico e sovracorrenti da cortocircuito.

Selettività nel caso di sovraccarico

Nel caso di sovraccarico è il dispositivo termico a far scattare l’interruttore per cui confrontando la prima parte delle curve di intervento dei dispositivi a monte e a valle si può verificare se sono correttamente coordinati. Se la curva dell’interruttore a monte rimane al di sopra di quella dell’interruttore a valle significa che interviene dopo: la selettività è quindi garantita.

Regola ancora più semplice da ricordare e da applicare è quella di scegliere interruttori a monte con una corrente nominale (In) almeno doppia dei dispositivi a valle: si noti in figura 2 come le caratteristiche termiche di un C10 e di un C20 siano vicine ma non si tocchino.

Selettività nel caso di cortocircuito

Nel caso di cortocircuito le correnti sono molto elevate ed è molto probabile che entrambi gli interruttori siano chiamati ad intervenire. Se guardiamo le figure 1 e 2 per alte correnti le curve (dovute al rapido intervento del magnetico) si incrociano e quindi la selettività sembra non essere garantita.

FIG. 1 – CON curve di intervento di un magnetotermico C10 ed un magnetotermico C16, data la tolleranza la selettività in caso di sovraccarico è molto probabile ma non garantita; infatti, le due caratteristiche si intersecano per un breve tratto
FIG. 2 – CON curve di intervento di un magnetotermico C10 ed un magnetotermico C20, la selettività in caso di sovraccarico è garantita: le curve rosse del termico da 20 A rimangono sempre a destra delle curve blu del termico da 10 A. Per correnti alte (cortocircuito) le curve si incrociano e quindi la selettività non è più garantita

Per avere informazioni sicure sulla selettività nel caso di cortocircuito occorre necessariamente che entrambi gli interruttori siano della stessa marca. Consultando le tabelle che i costruttori mettono a disposizione, si riesce a capire se abbiamo: selettività totale, selettività parziale o non abbiamo selettività.

Come mostrato in tabella, l’interruttore A è quello a valle gli interruttori B, C e D sono quelli che possiamo mettere a monte, nelle caselle in cui è presente la lettera T significa che c’è selettività totale, nelle caselle dove è presente un numero N significa che abbiamo selettività parziale, vale a dire solo fino alla corrente di N kA, le caselle col trattino sono quelle in cui non si ha nessuna selettività.

Concludendo

La selettività tra magnetotermici non è facile da ottenere soprattutto nel caso di cortocircuito. Si deve però considerare che il cortocircuito franco è un evento molto più raro del sovraccarico e del guasto a terra. Nella maggior parte degli impianti, quando la continuità di servizio non è essenziale, possiamo trascurare la selettività nel caso di cortocircuito, mentre vale sempre la pena realizzare la selettività tra dispositivi differenziali e tra dispositivi termici.

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