Ma è vero che il differenziale puro va protetto dalle sovracorrenti?

Condividi

differenziale

L’interruttore differenziale è, nella maggior parte dei casi, incorporato agli interruttori magnetotermici. Se però si rispettano alcune direttive, è possibile utilizzare anche il cosiddetto differenziale puro, ovvero l’interruttore con solo lo sgancio differenziale.

Per sua natura il diffe­renziale puro non ha protezione da sovra­correnti per cui deve essere installato in modo che altri interruttori a monte o a valle di esso ne garantiscano la protezione da sovracorrenti che, come noto, possono essere dovute a sovraccarico o cortocir­cuito.

Protezione da sovraccarico

Il differenziale puro ha una corrente nominale che non deve essere superata per un tempo indefinito, questa condi­zione la si ottiene se la somma­toria delle correnti nominali dei magnetotermici a valle di esso non supera la corrente nominale dell’interruttore stesso, oppure se a monte del puro abbiamo un magnetotermico con corrente nominale uguale o inferiore alla corrente nominale del differen­ziale (figura).

Protezione dal cortocircuito

In casi particolari, il differenziale puro potrebbe essere chiamato a chiudere o interrompere la corrente di cortocircuito, ad esempio se viene chiuso su un circuito in cortocircuito o se la corrente di cortocircuito fa in­tervenire intempestivamente il differenziale.

Il differenziale puro, oltre a In (corrente nominale) Idn (corrente differenziale nominale) presenta altre due parametri importanti che sono Idm (potere differenzia­le di chiusura e interruzione no­minale) e Im (potere di chiusura e interruzione nominale).

  • Idm è la corrente di dispersio­ne massima che il dispositivo riesce a stabilire e interrompere, è almeno pari a 10 volte In con un minimo di 500 A.
  • Im è la corrente di cortocircuito massima che il dispositivo riesce a stabilire e interrompere ed è data dal costruttore.

Per una corretta protezione dal cortocircuito del differenziale puro occorre avere una corrente di guasto verso terra inferiore a Dm e una corrente di cortocircui­to in quel punto inferiore a Im. Se queste disequazioni non sono verificate si può installare un magnetotermico che ga­rantisca una protezione di backup ma, in questo caso, ri­sulta più opportuno usare un magnetotermico differenziale e lasciare perdere il puro.

Ti potrebbero interessare

connettività wireless

Filare, wireless o ibrido?

Un’analisi mette a confronto le tre principali tipologie di connettività per i sistemi di antintrusione, controllo accessi e videosorveglianza.

serbatoi dell'ACS

Ma è vero che… è consigliabile dotare i serbatoi dell’ACS di resistenze elettriche?

In un’epoca di transizione energetica, la gestione del comfort domestico sta cambiando radicalmente. Se un tempo il serbatoio dell’acqua calda era visto come un semplice contenitore passivo collegato alla caldaia, oggi sta diventando il cuore pulsante di un sistema energetico intelligente

Ma è vero che… l’interruttore del contatore può sostituire il generale?

La protezione della linea montante a valle del contatore è un elemento essenziale per la sicurezza dell’impianto elettrico. La norma cei 64-8 stabilisce quando sia necessario installare un interruttore generale dedicato e in quali casi è possibile utilizzare il magnetotermico integrato nel contatore del distributore.

Come si fa… l’impianto elettrico di una cucina professionale a gas?

Dalla suddivisione dei circuiti all’ubicazione del quadro, fino ai sistemi di rilevazione fughe gas: criteri tecnici e accorgimenti progettuali per realizzare un impianto elettrico adeguato nelle cucine professionali a gas.