Bolle microscopiche per depurare l’acqua

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cavitazioneTrasformare un fenomeno corrosivo dannoso per gli ingranaggi immersi in un modo ecologico ed efficiente per il trattamento dell’acqua ai fini igienico-sanitari: l’Italia è leader in questo campo di ricerca.

La cavitazione idrodinami­ca consiste nella forma­zione e nell’implosione di bolle di vapore all’interno di un liquido. Si tratta di un fenome­no complesso, conosciuto dalla meccanica dei fluidi per le sue conseguenze sulle macchine utilizzate negli impianti idrau­lici. Si verifica, ad esempio, nei punti interni a una pompa dove la pressione del liquido pompa­to scende al di sotto della pres­sione del vapore: il liquido inizia quindi a evaporare danneggian­do gli ingranaggi.

Le bolle ori­ginate dalla cavitazione, infatti, sono altamente instabili. Se di ristabilisce la pressione origina­le del fluido, la loro implosione provoca localmente effetti fisi­ci estremi particolarmente cor­rosivi per i materiali metallici. Queste condizioni non modifi­cano significativamente i para­metri fisici complessivi del flu­ido, che può continuare a esse­re utilizzato per i suoi scopi, ma provocano danni notevoli alle parti meccaniche.

Cavitazione per la disinfezione dell’acqua, una ricerca da sviluppare

La cavitazione può anche esse­re provocata deliberatamente, per sfruttare i suoi effetti ad al­tri scopi quali, ad esempio, la di­sinfezione dell’acqua. In que­sto caso le condizioni estreme che si verificano localmente nel fluido (temperature di oltre 4.000 °K, pressioni superiori a 1.000 bar, formazione di radi­cali idrossilici) uccidono i micro­organismi contenuti nell’acqua, evitando il ricorso a prodotti chimici di sintesi costosi e inqui­nanti.

Questo tipo di applicazioni è già disponibile, nonostan­te la scienza non abbia ancora ben compreso il funzionamen­to del fenomeno. L’impiego del­la cavitazione per la disinfezio­ne dell’acqua è stato infatti stu­diato qualche anno fa dai ricer­catori del Politecnico di Torino, che hanno sottolineato come i futuri sforzi di ricerca debbano essere indirizzati verso “studi fondamentali volti a compren­dere gli effetti degli stress fluidi sui microrganismi”.

CORROSIONE DEI METALLI
Gli effetti della cavitazione idrodinamica sui componenti meccanici degli impianti idraulici sono evidenziati dalla notevole usura di questa girante in bronzo, utilizzata in una pompa centrifuga. Per questa ragione la cavitazione è stata per lungo tempo considerata un fenomeno indesiderato ed è stata studiata solo per limitarne gli effetti negativi sui componenti meccanici immersi in acqua, ad esempio eliche, turbine, valvole, ecc.
BOLLE PER LA VITA
Sviluppato dal prof. Costantino Manes (Politecnico di Torino – DIATI Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture) grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo, il progetto Bubbles4Life studia i processi fisici della cavitazione idrodinamica applicata alla disinfezione dell’acqua, per fornire un solido background teorico alla progettazione e realizzazione di reattori affidabili e a basso costo, da utilizzare nei paesi in via di sviluppo.

IMPLOSIONE
I ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (Svizzera) hanno fotografato l’implosione di una singola bolla ottenuta mediante cavitazione idrodinamica.

Esistono numerose tecniche di innesco e controllo: per il trattamento di matrici a elevato contenuto di materiale biologico e/o di particelle solide, i ricercatori del Politecnico di Torino ritengono particolarmente efficiente e praticabile l’accoppiamento di una o più pompe idrauliche con reattori in forma di tubi Venturi. Supponen, Outi, et al. “The inner world of a collapsing bubble.”

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