Per realizzare un impianto geotermico in pompa di calore è necessario uno studio di fattibilità?

Condividi
impianto ge­otermico
UN IMPIANTO geotermico in fase di realizzazione

È corretto stabilire che per la realizzazione di un impianto ge­otermico si rende quasi obbli­gatorio affrontare i vari step prima di poter redigere un pre­ventivo o una quantificazione di massima.

Realizzazione di un impianto geotermico: i vari step da affrontare

Per prima cosa oc­corre prendere visione della re­altà impiantistica attuale e della struttura dell’immobile e rece­pire dal cliente tutte le informa­zioni necessarie e le aspettative tecnico impiantistiche, come ad esempio l’integrazione dell’im­pianto con l’installazione di un impianto fotovoltaico per ren­dere quasi indipendenti lo sta­bile o perlomeno coprire la qua­si totalità dei consumi. In questo caso, è consigliabile richiedere la documentazione tecnica per avere più dati possibili sui qua­li stimare una forbice indicativa di prezzo che possa dare l’idea dei possibili importi che lo stabi­le deve affrontare per una scel­ta tecnica come quella della ge­otermia e/o impianto fotovoltai­co.

Molto spesso le cifre stima­te per la sola geotermia posso­no risultare approssimative, in quanto per redigere un preven­tivo dettagliato è consigliabile optare per la stesura di un capi­tolato o di un computo metrico. Ciò detto, se il cliente è disposto a proseguire, allora lo step suc­cessivo potrebbe essere quello di attuare uno studio di fattibili­tà e, a seguire, nel caso il primo dia esito positivo, la realizzazio­ne di un progetto e di un capito­lato lavori dal quale poter svi­luppare il preventivo finito per la realizzazione dell’impianto.

Anche nel caso di un impian­to fotovoltaico, le bollette del­la corrente sono un buon punto di partenza per poter preventi­vare un impianto con l’obbietti­vo di coprire parte del consumo attuale; altra cosa è redigere un preventivo per l’installazione di più pannelli possibile per poter raggiungere il massimo della produzione elettrica, per copri­re anche il consumo del nuovo impianto: per fare ciò occorro­no dei calcoli e dei sopralluoghi che rientrerebbero nello studio di fattibilità.

È comunque sempre consiglia­bile affidarsi a studio di proget­tazione ed imprese del settore in grado di poter dare seguito all’engineering e successiva re­alizzazione dell’impianto

Ti potrebbero interessare

serbatoi dell'ACS

Ma è vero che… è consigliabile dotare i serbatoi dell’ACS di resistenze elettriche?

In un’epoca di transizione energetica, la gestione del comfort domestico sta cambiando radicalmente. Se un tempo il serbatoio dell’acqua calda era visto come un semplice contenitore passivo collegato alla caldaia, oggi sta diventando il cuore pulsante di un sistema energetico intelligente

Ma è vero che… l’interruttore del contatore può sostituire il generale?

La protezione della linea montante a valle del contatore è un elemento essenziale per la sicurezza dell’impianto elettrico. La norma cei 64-8 stabilisce quando sia necessario installare un interruttore generale dedicato e in quali casi è possibile utilizzare il magnetotermico integrato nel contatore del distributore.

Manutenzione delle tubazioni

La manutenzione delle tubazioni in prossimità del contatore spetta al proprietario?

Il dubbio sorge quasi sempre in un momento critico: una macchia di umidità vicino al muretto di cinta, una bolletta dell’acqua spropositata o una perdita visibile nei pressi del contatore. In quel momento, la domanda è una sola: la riparazione tocca a me o alla società idrica?