“Oltre la brochure”: quanto costa una prestazione inferiore al dichiarato?

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Nei sistemi di refrigerazione, una prestazione dichiarata non sempre coincide con quella disponibile nelle reali condizioni di esercizio. Il nuovo white paper di Eurovent Certita Certification, «Oltre la brochure: svelare la realtà delle prestazioni insufficienti dei prodotti di refrigerazione», analizza il divario attraverso una campagna di valutazione su raffreddatori a gas CO2 non certificati e simulazioni riferite a sistemi completi.

Nella refrigerazione, una scelta corretta nasce da dati accurati e confrontabili. Se la capacità reale di un condensatore o di un raffreddatore a gas non corrisponde alla documentazione tecnica, anche un impianto ben progettato può consumare più energia, sostenere costi maggiori e non raggiungere gli obiettivi previsti. Il tema è ancora più rilevante con la diffusione della CO2, sensibile alle condizioni ambientali e operative.

Il white paper “Oltre la brochure: alla scoperta della realtà sulle prestazioni insufficienti dei prodotti della refrigerazione” presenta un’analisi su un campione definito e limitato di raffreddatori a gas CO2 non certificati. Eurovent Certita Certification ha elaborato una specifica di verifica, raccolto cinque offerte da distributori indipendenti e identificato alcuni prodotti da analizzare. Le prestazioni sono state simulate con un software professionale; i due prodotti con gli scostamenti maggiori sono stati poi acquistati e provati in accordo alla specifica “Eurovent Certified Performance for Heat Exchangers”. Le prove sono state effettuate da un laboratorio indipendente e accreditato.

Oltre la brochure
I test rivelano scostamenti fino al 53% nelle condizioni C2.

I test hanno evidenziato quanto le condizioni di prova o operative possano cambiare tra loro. Nella condizione transcritica standard “SC20”, entrambe le unità hanno superato dell’8% la capacità dichiarata. Nelle condizioni di mercato, invece, la capacità misurata è risultata inferiore del 33-37% in clima caldo, del 39-41% nella condizione “C3” e del 50-53% nella “C2” utilizzata per l’Europa centrale e settentrionale. In funzionamento subcritico come condensatori, lo scostamento è stato del 23-32%.

Oltre la brochure
Emissioni aggiuntive di CO2 simulate su uno, dieci e quindici anni.

Il problema non si ferma al singolo componente. Il documento simula l’effetto della prestazione ridotta su impianti a CO2 e HFC utilizzati nei supermercati, con ipotesi come: il clima di Monaco, elettricità al costo di 0,18 €/kWh ed emissioni di 338 gCO2/kWh. Nei casi analizzati, un componente inefficiente può comportare un incremento energetico superiore ai 43.000 kWh, traducibili in circa 7.800 € aggiuntivi e 14,7 tonnellate di CO2 in più ogni anno. Su quindici anni, l’effetto complessivo può superare i 650.000 kWh e raggiungere circa 117.000 € di spesa, senza contare le ulteriori 219 tonnellate di CO2 emesse.

Oltre la brochure
I fattori di correzione collegano prove standard e condizioni climatiche.

La campagna di analisi ha anche verificato i fattori di correzione adottati da Eurovent Certita Certification, utilizzati per rapportare i risultati ottenuti in condizioni standard alle diverse condizioni climatiche. I valori derivati dai test di laboratorio e dalle simulazioni, sono risultati all’interno della tolleranza (15%) prevista dalle regole tecniche del programma di certificazione. Il risultato sottolinea il valore di metodi comuni, prove indipendenti e dati regionali verificati per dimensionare gli impianti e confrontare le soluzioni su basi coerenti.

Per progettisti, installatori e utenti finali, il messaggio è concreto: andare oltre la brochure e verificare su quali condizioni si basano i dati prestazionali.

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