Il recente Report JRC della Commissione europea avvisa: senza l’implementazione di adeguate competenze per i professionisti del settore, il cambiamento legato alla transizione energetica rischia di rallentare
La transizione energetica non dipende solo dalla disponibilità di tecnologie innovative e investimenti economici: è altresì fondamentale poter contare su lavoratori con le competenze necessarie. È quanto evidenzia un recente report del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea, ripreso sul sito di ANIE, secondo cui la formazione del personale sta diventando uno dei principali fattori che determineranno la velocità del cambiamento.
Oggi l’evoluzione delle tecnologie procede più rapidamente rispetto alla capacità del sistema educativo e professionale di preparare tecnici qualificati. Questa carenza di competenze rallenta la realizzazione degli impianti, aumenta i costi e rende più difficile raggiungere gli obiettivi europei in materia di energia e clima.
Le difficoltà sono particolarmente evidenti in settori come il fotovoltaico e la riqualificazione energetica degli edifici, dove mancano installatori, manutentori e specialisti. Anche le filiere più innovative, come quelle delle batterie e dei sistemi energetici avanzati, richiedono competenze sempre più specializzate e aggiornate.
Nonostante queste criticità – si legge nel Report-, il comparto delle tecnologie pulite continua a crescere. Nell’Unione europea impiega già oltre due milioni di persone e potrebbe creare fino a un milione di nuovi posti di lavoro entro il 2030 grazie al piano REPowerEU. Circa tre quarti delle nuove opportunità riguarderanno figure tecniche come installatori, manutentori e operatori specializzati.
Per colmare il divario, il JRC sottolinea l’importanza di investire in formazione, favorire il trasferimento di competenze dai settori tradizionali a quelli “green”, sviluppare sistemi di certificazione condivisi e rendere più attrattive le professioni tecniche. Un ruolo centrale spetta anche al sistema educativo, che dovrà integrare sempre più i temi della sostenibilità nei percorsi scolastici e rafforzare la preparazione degli insegnanti.
