
Home » Pagina 6
Recentemente la corte di Cassazione ha avuto modo di tornare sugli aspetti inerenti le innovazioni e modifiche degli spazi comuni in condominio, affermando che: “…Costituisce innovazione ex art. 1120 c.c., non qualsiasi modificazione della cosa comune, ma solo quella che alteri l’entità materiale del bene, operandone la trasformazione, o ne modifichi la destinazione, ove il…
La Corte di Cassazione, con una recentissima sentenza, ha affrontato il tema del rifacimento della centrale termica del condominio, ribadendo che trattasi di manutenzione straordinaria, come precedentemente già affermato dalla Corte d’Appello di Genova e che pertanto sia necessaria la maggioranza ex art. 1136 cc. La Corte ha dunque affermato che il completo rifacimento della…
Nel caso in esame, Tizio citava in giudizio Caio contestando l’esecuzione di alcune opere che incidevano anche sulla sua proprietà. Caio, costituitosi in giudizio, si opponeva a tali asserzioni e a sua volta contestava a Tizio l’installazione del cappotto termico che pregiudicava il decoro architettonico dell’intero edificio chiedendo pertanto il ripristino. Il Tribunale accoglieva la…
La sentenza in esame trae origine da una vicenda in cui un soggetto citava in giudizio un altro condomino affinché venisse accertata la proprietà di alcuni beni, tra cui una canna fumaria, un comignolo e un muro chiedendo che venisse appurato l’illegittimo utilizzo da parte del convenuto. Il tribunale accertava la comproprietà del muro e…
La Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 47904/2023, ha stabilito che ai datori di lavoro pubblici e privati che abbiano applicato le misure previste nei protocolli sui rischi e sulla prevenzione di contagio per Covid-19 non si applica il principio di “massima tutela” del lavoratore. Per la Corte, il richiamo ai protocolli dell’art.…
La delibera di approvazione del cappotto termico in condominio può potenzialmente essere dichiarata nulla per lesione del diritto di proprietà dei soggetti interessati. Il diritto di proprietà comprende il diritto di godimento della propria unità immobiliare, compresi i balconi e i terrazzi e in caso di intervento che riduca la superficie potrebbe avvenire una lesione…
La vicenda origina da un’esplosione di un condominio ove si accertava che era stato modificato l’impianto gas dell’appartamento che aveva causato lo scoppio, e che detta modifica era stata realizzata da un soggetto privo dei requisiti di cui al D.M. 37/2008 e privo di abilitazione all’esercizio della professione. L’esplosione causata dalla fuga di gas nell’appartamento…
Nel caso in esame, l’acquirente di un immobile citava in giudizio la società venditrice affinché venisse dichiarata la risoluzione del contratto di acquisto per inadempimento della venditrice avendo, quest’ultima, trasferito la proprietà di un immobile privo di allacci alla rete fognaria e privo di allaccio idrico. In entrambi i gradi giudizio la venditrice è risultata…
Nel caso in esame, il Tribunale, in una vicenda riguardante un’opposizione a decreto ingiuntivo per spese condominiali relative all’impianto di riscaldamento, condannava un condomino al riallaccio all’impianto di riscaldamento centralizzato in quanto il distacco non era stato esercitato in conformità alle prescrizioni legislative e l’impianto privato non risultava essere a norma. Il giudice di secondo grado…
Il TAR Lombardia ha rinviato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea una serie di questioni pregiudiziali relative alla compatibilità della normativa italiana sugli extraprofitti delle società energetiche con la normativa europea sul medesimo tema. Il rinvio pregiudiziale è avvenuto da parte del Tar con le seguenti considerazioni: i Giudici Amministrativi ritengono che “l’art. 15 bis,…
Secondo la Corte di Cassazione, l’installazione di un cappotto termico può essere ridotta o limitata se la sua apposizione compromette il decoro architettonico del condominio. Nel caso di specie, infatti, la parete esterna dell’appartamento coinvolto nell’apposizione del cappotto presentava delle differenze rispetto al resto della facciata del condominio. La Cassazione sul tema ha affermato che,…
Un condomino può staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato se provvede a installare un impianto proprio e solamente se non finisce per beneficiare del calore prodotto dai caloriferi degli altri condomini. Secondo la Cassazione, se così non fosse, il condomino in questione verrebbe a usufruire illecitamente del riscaldamento prodotto dagli altri inquilini. In tale disamina, la…