
Home » Norme & Leggi » Sentenze » Pagina 5
Nel caso in esame, il proprietario di un’unità abitativa ubicata in un complesso condominiale citava in giudizio un altro condomino proprietario dell’appartamento sovrastante, in quanto ritenuto responsabile dei danni causati al proprio immobile a causa delle infiltrazioni provenienti dall’appartamento del convenuto. Chiedeva pertanto al Tribunale il risarcimento dei danni patiti. Il giudice di primo grado…
Il caso in questione vede sottoposto al Tribunale di primo grado di Foggia il tema della possibilità per soggetti radioamatori, di apporre antenne ad hoc nel condominio. Nel caso specifico il condominio si opponeva ritenendo non possibile l’apposizione di tali ricevitori, ritenendo che il singolo condomino non fosse libero senza autorizzazione di apportare tali modifiche.…
Una condomina veniva citata in giudizio dagli altri comunisti affinché venisse dichiarato illegittimo l’intervento edilizio effettuato, consistito nel recupero, a fini abitativi, del sottotetto di sua proprietà, attraverso il taglio del tetto e la costruzione in sopraelevazione di un manufatto. I condomini rilevarono che i lavori oltre a violare il regolamento condominiale, erano lesivi del…
Il caso di specie originario riguardava un’azienda che aveva ricevuto una bolletta dell’energia di 10 volte superiore ai soliti consumi. L’azienda aveva contestato la bolletta in sede civile ed il giudice di primo grado aveva condannato il fornitore a risarcire la società, per eccessiva onerosità dei costi richiesti ed errore nei consumi. La Corte di…
In relazione alla cosiddetta vessatorietà della clausola di esonero del costruttore dal pagamento degli oneri condominiali degli immobili invenduti (tra cui anche riscaldamento, spese comuni ecc.), la Corte di Cassazione, a seguito di ricorso avverso sentenza del Tribunale di Parma n. 739/2018, ha affermato che: “Il Tribunale di Parma era stato chiamato a verificare se…
Con la sentenza n. 7700 del 2024, il Consiglio di Stato si è espresso in merito all’impugnazione fatta da una compagnia di radiofonia avverso una sentenza del Tar regionale, il quale aveva accolto il ricorso presentato da un proprietario di un fondo. Nello specifico, tale compagnia aveva ottenuto l’autorizzazione da parte del Comune, di installare…
La Corte di appello di Bari ha accolto l’appello proposto dal titolare di un diritto di abitazione, avente ad oggetto un immobile in edificio condominiale che aveva lamentato l’illegittima ripartizione, senza rispettare i criteri di cui all’art. 1123 c.c., delle spese di fornitura dell’acqua a seguito di una transazione intervenuta il condominio e l’ente erogatore…
Nel caso in esame, un committente citava in giudizio l’impresa che aveva effettuato i lavori di rifacimento della facciata in quanto non ritenuti eseguiti a regola d’arte. L’impresa, seppur informalmente aveva riconosciuto il vizio, in giudizio eccepiva l’intervenuta decadenza e prescrizione. Il tribunale rigettava le domande accogliendo l’eccezione dell’appaltatrice, di contro la Corte d’appello, ritenendo…
La Cassazione si è esposta nuovamente in tema di responsabilità del direttore lavori in caso di danni procurati a terzi. Nello specifico, il giudice di legittimità ha ribadito il principio secondo cui: «il direttore dei lavori deve assicurare l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al…
Con sentenza n. 30791/2024 la Corte di Cassazione, nel rinviare la causa alla Corte d’Appello affinché si pronunciasse nuovamente nel merito della vicenda, ha affermato il seguente principio: “Nell’ipotesi di perdita della disponibilità e del godimento dell’immobile in conseguenza dell’attività colposa di terzi, il proprietario è tenuto ad allegare, quanto al danno emergente, la concreta…
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29488/2024 ha rilevato che l’importo versato dai cittadini a titolo di quota del servizio di depurazione delle acque non è dovuta nel caso in cui la fognatura è sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o nel caso in cui questi fossero temporaneamente inattivi. Aveva pertanto ritenuto che…
Il soggetto che contesta una bolletta dell’energia elettrica deve in generale produrre prove a sostegno dell’eccessiva somma. Tuttavia, secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, tale onere viene ridimensionato, nel caso in cui il costo addebitato risulti eccessivo, e di conseguenza, il titolare sarà tenuto sicuramente a dimostrare i consumi, ma potrà utilizzando il…