Consumi eccessivi e onere probatorio

Consumi eccessivi in bollettaIl soggetto che contesta una bolletta dell’energia elettrica deve in generale produrre prove a sostegno dell’eccessiva somma.

Tuttavia, secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, tale onere viene ridimensionato, nel caso in cui il costo addebitato risulti eccessivo, e di conseguenza, il titolare sarà tenuto sicuramente a dimostrare i consumi, ma potrà utilizzando il consumo rilevato nelle precedenti bollette.

In caso di consumo eccessivo, l’onere di provare il funzionamento del contatore è al contrario in capo al fornitore. Il cliente dovrà comunque provare che i consumi eccessivi rilevati non sono imputabili a lui bensì ad un soggetto terzo, qualora risulti che il consumo eccessivo non era del proprio immobile.

I consumi indicati nel contatore hanno dunque, secondo la Corte, il valore di una presunzione semplice. Di conseguenza, se l’utente contesta il consumo, sarà il fornitore a dover dimostrare che la rilevazione è invece avvenuta correttamente e che il contatore non reca difetti.

(Corte di Cassazione sentenza n. 25542/2024)

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.

Trasmissione di energia: il corrispettivo è dovuto anche dagli stati esteri

Il TAR della Lombardia ha recentemente deciso su una controversia insorta tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino, circa il pagamento del servizio di trasmissione di energia elettrica prelevato su suolo italiano.