Consumi eccessivi e onere probatorio

Consumi eccessivi in bollettaIl soggetto che contesta una bolletta dell’energia elettrica deve in generale produrre prove a sostegno dell’eccessiva somma.

Tuttavia, secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, tale onere viene ridimensionato, nel caso in cui il costo addebitato risulti eccessivo, e di conseguenza, il titolare sarà tenuto sicuramente a dimostrare i consumi, ma potrà utilizzando il consumo rilevato nelle precedenti bollette.

In caso di consumo eccessivo, l’onere di provare il funzionamento del contatore è al contrario in capo al fornitore. Il cliente dovrà comunque provare che i consumi eccessivi rilevati non sono imputabili a lui bensì ad un soggetto terzo, qualora risulti che il consumo eccessivo non era del proprio immobile.

I consumi indicati nel contatore hanno dunque, secondo la Corte, il valore di una presunzione semplice. Di conseguenza, se l’utente contesta il consumo, sarà il fornitore a dover dimostrare che la rilevazione è invece avvenuta correttamente e che il contatore non reca difetti.

(Corte di Cassazione sentenza n. 25542/2024)

Ti potrebbero interessare

rilevazione dei consumi

Guasti, consumi e bollette: l’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.

riscaldamento centralizzato

Soppressione del riscaldamento centralizzato, quando il condomino può chiedere il ripristino?

fotovoltaico

Autonomie regionali e fotovoltaico

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei.

Concessioni e geotermia regionale

Il TAR della Toscana ha respinto i ricorsi presentati da alcune associazioni ambientaliste contro il rinnovo delle concessioni minerarie in Toscana in relazione allo sfruttamento della geotermia.