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Il soggetto che contesta una bolletta dell’energia elettrica deve in generale produrre prove a sostegno dell’eccessiva somma. Tuttavia, secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, tale onere viene ridimensionato, nel caso in cui il costo addebitato risulti eccessivo, e di conseguenza, il titolare sarà tenuto sicuramente a dimostrare i consumi, ma potrà utilizzando il…
Nel caso in esame, il ricorrente ha impugnato dinnanzi la corte di Cassazione la sentenza di secondo grado che, a conferma della sentenza del Tribunale, lo condannava per i reati cui al T.U ambiente (d.lgs 152 del 2006), per aver effettuato, senza autorizzazione, lo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue provenienti dalla sua attività…
La società Alfa citò in giudizio una società di distribuzione di energia elettrica in quanto contestava i consumi imputati e di conseguenza gli importi fatturati alla società. La Corte di Cassazione, intervenuta sulla vicenda, ha affermato che in tema di somministrazione di energia elettrica: «[…] la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una…
Occupandosi di furto di energia elettrica, la Corte di Cassazione ha statuito che l’aggravante della destinazione della cosa sottratta al pubblico servizio è decisiva in termini di qualificazione del fatto di reato come procedibile di ufficio piuttosto che a querela di parte. Nel furto di energia elettrica, l’aggravante della destinazione del bene ha una natura…
Il diritto fondamentale all’ambiente viene qualificato dalla Giurisprudenza recente “in re ipsa” e quindi appartenente alla persona umana in quanto tale. Difatti, i Giudici affermano che la «semplice esistenza dell’individuo e svolgimento della propria vita nel luogo interessato» non può non includere il diritto a un clima (incluso il “microclima” urbano) vivibile e abitabile contro…
In tema di condominio negli edifici, le spese del riscaldamento centralizzato, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, vanno ripartite in base al consumo effettivamente registrato, risultando perciò illegittima una loro suddivisione (ancorché parziale) in base ai valori millesimali delle singole unità immobiliari, giacché tale criterio di riparto delle spese è possibile…
Nel caso in esame, il proprietario di un’unità immobiliare posta all’interno di un fabbricato condominiale citava in giudizio il condominio affinché fosse condannato al risarcimento dei danni subiti nel suo appartamento in seguito a dei lavori di rifacimento della facciata commissionata dal condominio. Quest’ultimo costituitosi in giudizio respingeva ogni addebito e chiamava in manleva l’impresa…
Nel caso in esame, un cittadino impugnava l’ordine di demolizione emesso dall’ente comunale di alcuni manufatti ritenuti abusivi realizzati sull’immobile. Nello specifico il comune contestava che i lavori di rivestimento con pietra locale delle facciate aveva portato alla modifica delle distanze dei confini. Il proprietario si difendeva rilevando che il manufatto consisteva nella realizzazione di…
Nel caso in esame, un privato cittadino ha convenuto in giudizio il Comune ove risiedeva affinché quest’ultimo venisse condannato al risarcimento dei danni arrecati all’immobile di sua proprietà a causa di infiltrazioni provenienti da una falda acquifera presente nel sottosuolo, alimentata da movimenti di acque sotterranee che a detta dell’attore erano imputabili ad una mancata…
La corte di Cassazione con l’ordinanza n 26447 del 2023 ha dichiarato inammissibile, per motivazioni procedurali, un ricorso ove si impugnava la sentenza emessa dal giudice di secondo grado che respingeva la responsabilità in capo a una società di fornitura di energia elettrica, per i danni subiti dalla società Alfa, in seguito a un episodio…
Il proprietario di un appartamento, durante alcuni lavori di ristrutturazione della controsoffittatura, aveva scoperto delle tubature di scarico del bagno dell’appartamento sovrastante oltre ad una botola di ispezione quadrata. Ha convenuto pertanto in giudizio la proprietaria di tale appartamento affinché venisse accertato che quest’ultima non aveva alcun diritto a mantenere le tubature e la botola…
Anche la Corte di Giustizia Europea nella causa UE 11/04/2024 CAUSA C-316/22, si era occupata di alcune rilevanti questioni concernenti l’addizionale all’accisa sull’energia elettrica. La Corte europea ha in particolare affermato sul punto che: «[…] il principio di effettività deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale che non permette al…