Tecnica

Interruttore differenziale di tipo F

L’interruttore  differenziale di tipo F non è ancora molto utilizzato e forse anche conosciuto sul nostro mercato italiano. Il suo impiego non è solo in ambito industriale ma anche in quello del residenziale dove l’utilizzo, per esempio, di lavatrici con convertitore di frequenza monofase necessiterebbe questo tipo di apparecchio per la protezione contro i contatti…

La posa dei cavidotti

Regole generali e particolari Per la posa di detti cavidotti è necessario rispettare le prescrizioni della norma CEI 11-17 “Norme per gli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, linee in cavo”. In aggiunta alle prescrizioni normative, viene richiesto che: anche i cavidotti posati a profondità superiore a 60 cm siano dotati di…

La montante di un appartamento

Il montante Abbiamo già visto che una montante è costituita da avanquadro contatori (detto anche quadro di montante) tubazione di raccordo cavi Nel presente articolo analizzeremo tubazioni di raccordo e cavi a servizio di una montante per edifici ad uso civile, nella fattispecie di un appartamento all’interno di un complesso condominiale. Tubazioni di raccordo Occorre…

Coordinamento degli apparecchi di protezione

    Nell’ambito della scelta dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti e contro i contatti indiretti oltre all’aspetto che riguarda propriamente la protezione fine a stessa è necessario valutare anche il coordinamento in termini di selettività  e back-up quest’ultima detta anche protezione di sostegno. In questo articolo faremo delle considerazioni sul  coordinamento dei dispositivi…

Lo sgancio di emergenza

Azione diretta sul circuito di potenza Il comando va ad intervenire direttamente sul circuito di potenza (utilizzo di bobine di sgancio azionate da pulsanti ed agenti su interruttori oppure interruttori di manovra che sezionano direttamente il circuito). Se l’azionamento avviene a caduta di tensione (pulsante NC che toglie l’alimentazione ad un bobina a minima tensione)…

Numerazione chiara dei cavi

Normativa di riferimento per la numerazione dei cavi Il metodo con cui siglare i conduttori di un quadro elettrico non è definito in modo univoco dalle vigenti normative. Questa carenza è legata alla grandissima varietà di metodologie utilizzate sia a livello nazionale che internazionale che non possono essere spazzate via di getto dall’emissione di una…

La scelta del cavo esatto

I cavi da passare e da collegare all’interno di un’abitazione dipendono principalmente dalla tipologia di utenze e di servizi richiesti dal cliente, oltre che dal livello di integrazione tra i vari servizi.  In base a queste considerazioni è possibile definire tre tipologie di infrastrutture e quindi di quantità minime di cavi da cablare. La valutazione…

Il vano contatori di edifici civili

 In fase di progettazione edile è necessario dimensionare correttamente gli spazi necessari ai gruppi di misura dell’ente distributore L’ubicazione del vano contatori inferiore a quattro gruppi di misura Per complessi residenziali che necessitano di un numero di gruppi di misura inferiore a quattro, il vano per il loro contenimento deve essere esterno all’abitazione (solitamente al…

È possibile installare un gruppo di continuità nel sottoscala?

Come far funzionare i sistemi statistici di continuità consentendo l’evacuazione del calore e degli eventuali gas prodotti durante il funzionamento. Anche le batterie richiedono sempre luoghi protetti.

… a dimensionare un serbatoio d’accumulo per acqua sanitaria?

Se i pozzi di campa¬gna spesso non sono in grado di erogare portate istantanee sufficienti al fabbisogno degli utenti, è sufficiente prevedere un serbatoio di soli 2000 litri. Il segreto? Usare solo pompe sommerse.

Valutazione di rischio: sono cambiate le norme?

Le valutazioni di rischio di esplosione e fulminazione all’interno di uno stabilimento devono essere revisionate anche in funzione delle attività e delle strutture che risultano modificate. Una lettura combinata della Regola dell’arte e del decreto 81/08.

Se l’impianto è sicuro, perché installare due differenziali?

Inserita la “Variante 3” nella Norma 64-8, resta il problema che molti installatori incontrano ogni giorno: se l’impianto è sicuro, perché aggiungere dispositivi in più, come i due differenziali? Una sintesi illustra le diverse casistiche.

Edicola web