È possibile installare un gruppo di continuità nel sottoscala?

Condividi

Come far funzionare i sistemi statistici di continuità consentendo l’evacuazione del calore e degli eventuali gas prodotti durante il funzionamento. Anche le batterie richiedono sempre luoghi protetti.

L’ambiente destinato ad ospitare il gruppo di continuità non richiede caratteristiche speciali se non essere pulito e permettere l’evacuazione del calore e degli eventuali gas prodotti durante il funzionamento. Normalmente, i sistemi statici di continuità possono funzionare senza declassamento alla potenza nominale per temperature fino ai 40°C ambiente, scaldando l’ambiente in cui sono installati a causa delle perdite elettriche smaltite sotto forma di calore. Tali perdite causano un aumento della temperatura rispetto a quella presente naturalmente (∆T). Ad esempio la temperatura di un ambiente, che con sistema spento è di 25°C, potrà aumentare al massimo di 15°C prima di essere costretti a declassare la macchina. Tale condizioni potranno essere rispettate attraverso la ventilazione dell’ambiente o il suo condizionamento. La quantità di calore da smaltire può essere desunta dal valore delle perdite riportato nella documentazione tecnica del gruppo avendo cura di non dimenticare di inserire nel computo anche le perdite di eventuali armadi ausiliari. Il volume d’aria da evacuare si calcola di conseguenza, optando anche sulla base delle dimensioni del locale per una soluzione a ventilazione naturale, forzata o eventualmente per un vero e proprio sistema di condizionamento. Le batterie devono essere sempre collocate in luoghi protetti, generalmente armadi o, per le potenze e autonomie più elevate, locali adibiti, mentre è opportuno che l’eventuale STS sia sempre collocato in una pozione la più prossima possibile al carico per ridurre la probabilità che un evento disastroso, come ad esempio un allagamento, ne comprometta il funzionamento assieme ad uno dei gruppi. Le ripercussioni sul sistema alimentato sono evidenti. Per garantire l’ingresso dell’aria fresca e la fuoriuscita dell’aria calda all’interno del locale, oltre che l’accesso alle varie parti che richiedono manutenzione e/o sostituzioni, è opportuno rispettare le distanze minime previste dal manuale del costruttore rispetto alle pareti e ad apparecchiature fisse. (Angelo Baggini).

Ti potrebbero interessare

Impianti a biomassa

Impianti a biomassa

«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.

Impianto di illuminazione dichiarazione di conformità

Impianto di illuminazione e dichiarazione di conformità

«Il mio condominio ha deciso di installare nel giardino un impianto di illuminazione (lampioni lungo i vialetti e luci sui muri esterni). L’installatore che ha realizzato l’impianto non ha fornito nulla, nemmeno la dichiarazione di conformità e non vuole fornire nulla. Quando gli sono state chieste spiegazioni, ha risposto dicendo di non essere obbligato a rilasciarla perché si tratta di un impianto nuovo, situato all’esterno e non all’interno di un edificio. È vero?», chiede un lettore di Elettro.