Impianto a metano e collegamento di piani cottura

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«Devo collegare all’impianto a gas metano due piani cottura installati all’interno di un’abitazione privata.
Il primo piano cottura è installato al piano terra ed è del tipo a incasso, mentre il secondo, installato in taverna, è del tipo mobile. Come devono essere realizzati correttamente i collegamenti alla tubazione gas esistente?», chiede un lettore di GT.

 

 

La norma tecnica di riferimento per il collegamento degli apparecchi utilizzatori domestici alimentati a gas è la UNI 7129-1:2015 – capitolo 6 “Collegamento degli apparecchi utilizzatori”, alla quale si rimanda per una lettura integrale.

La tipologia di collegamento varia in funzione della tipologia dell’apparecchio installato.

Apparecchi fissi o ad incasso

Gli apparecchi di cottura fissi o ad incasso possono essere collegati mediante:

  • tubo metallico rigido;
  • tubo corrugato formabile PLT-CSST con raccordi idonei;
  • tubo flessibile inox a parete continua conforme UNI EN 14800 oppure UNI 11353;
  • tubo flessibile non metallico conforme UNI 7140 (tipologia B o C), corredato da dichiarazione/indicazione di durabilità del fabbricante.

Per i collegamenti flessibili la lunghezza massima ammessa è pari a 2,00 m.

Il sistema PLT-CSST non viene normalmente considerato “tubo flessibile” nel senso tradizionale del collegamento apparecchio, fermo restando il rispetto delle prescrizioni del fabbricante e della norma di installazione.

Apparecchi di tipo mobile/non ad incasso

Gli apparecchi mobili devono essere collegati mediante:

  • tubo flessibile non metallico conforme UNI 7140;
  • tipologie ammesse: A1, A2, B oppure C, in funzione della specifica destinazione d’uso prevista dal fabbricante;
  • lunghezza massima 2,00 m;
  • presenza dell’indicazione di durabilità del tubo.

Per questa tipologia di apparecchi il collegamento flessibile consente lo spostamento dell’utilizzatore per le normali operazioni di pulizia e manutenzione.

Prescrizioni generali per i collegamenti flessibili

Il tubo flessibile NON DEVE:

  • presentare giunzioni intermedie;
  • essere collegato in serie con altri tubi flessibili;
  • risultare soggetto a torsioni, schiacciamenti o trazioni;
  • essere piegato con raggi non conformi alle prescrizioni del fabbricante;
  • venire a contatto con spigoli vivi o superfici taglienti;
  • essere esposto a temperature superiori a circa 50 °C;

Il tubo flessibile DEVE:

  • rimanere completamente ispezionabile;
  • essere installato nello stesso locale dell’apparecchio utilizzatore.

È inoltre necessario verificare:

  • le istruzioni di installazione del costruttore del piano cottura;
  • la corretta posizione e accessibilità del rubinetto di intercettazione gas;
  • le condizioni di aerazione e ventilazione del locale secondo UNI 7129-2:2015;
  • la compatibilità del collegamento con eventuali mobili da cucina o strutture di arredo.
NOTA: Tubazioni UNI 7140 tipo A, B e C

La norma UNI 7140 classifica i tubi flessibili non metallici per gas in differenti tipologie.

  • Tubazione flessibile Tipo A • Tubo fornito in rotolo o lunghezza di fabbricazione. • Taglio in opera in funzione delle esigenze installative. • Collegamento mediante raccordi portagomma. • Serraggio tramite fascette conformi UNI 7141.
  • Tubazione flessibile Tipo B • Tubo fornito già assemblato in lunghezza definita. • Presenza di raccordi terminali fissati permanentemente. • Tubo interno realizzato in materiale non metallico.
  • Tubazione flessibile Tipo C • Tubo fornito in lunghezza definita. • Presenza di treccia esterna in acciaio inox. • Maggiore protezione contro sollecitazioni meccaniche e aggressioni esterne. • Raccordi metallici fissati permanentemente. • Presenza di tubo interno non metallico.

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