
«Sono un installatore abilitato e devo realizzare due nuove tubazioni gas metano DN 63 destinate a: Palazzina n. 1: centrale termica centralizzata; Palazzina n. 2: sei abitazioni con utenze gas autonome. Quale documentazione deve essere predisposta? È necessario il progetto di un professionista abilitato? Inoltre, se le tubazioni sono terminate ma gli impianti non sono…
«In una centrale termica sono installati generatori di calore, pompe, vasi di espansione, valvole di sicurezza, moduli per la produzione di acqua calda sanitaria, addolcitori e altri componenti. Esistono distanze minime obbligatorie da rispettare tra le apparecchiature e rispetto alle pareti del locale?», chiede un lettore di GT. In linea generale non esiste un’unica norma…
«Nel corso di un sopralluogo presso un’abitazione privata, finalizzato alla sostituzione di un generatore di calore destinato al riscaldamento degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria, ho riscontrato la presenza di una tubazione multistrato installata con le modalità evidenziate nelle fotografie allegate. Si chiede di conoscere se tale modalità di posa sia conforme…
«Avrei necessità di un chiarimento su un intervento realizzato, ovvero la modifica di un impianto di climatizzazione esistente, realizzato originariamente da altra impresa. In particolare, il nostro intervento è consistito nello spostamento di n. 4 unità interne (split), senza intervenire sul resto dell’impianto (vedi Dichiarazione di Conformità allegata che abbiamo predisposto). La mia richiesta è…
«È possibile realizzare una tubazione gas metano per alimentare un piano cottura installato in un locale seminterrato (taverna) avente altezza interna pari a 240 cm? Si precisa che il locale è utilizzato come cucina ma risulta privo di agibilità», chiede un lettore di GT. La prima verifica preliminare riguarda la regolarità edilizia e igienico-sanitaria…
«Devo collegare all’impianto a gas metano due piani cottura installati all’interno di un’abitazione privata. Il primo piano cottura è installato al piano terra ed è del tipo a incasso, mentre il secondo, installato in taverna, è del tipo mobile. Come devono essere realizzati correttamente i collegamenti alla tubazione gas esistente?», chiede un lettore di GT.…
«In una palazzina di tre appartamenti un inquilino, mio cliente, deve sostituire la caldaia posizionata in un locale Centrale Termica dove sono installate altre 2 caldaie a servizio degli altri appartamenti. Ogni caldaia, di tipo C a camera stagna, ha una portata termica di 30 kW per una potenzialità totale di 90 kW. Il locale…
«Devo installare una caldaia a camera stagna a tiraggio forzato in un appartamento, ma l’unico locale disponibile è un sottotetto di pertinenza esclusiva del proprietario. È possibile questa tipologia d’installazione? Qual è la norma di riferimento?», chiede un lettore di GT.
«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.
«Nel 1996 abbiamo realizzato, per un cliente, un impianto a gas GPL con serbatoio. Adesso lo stesso cliente ha tolto il serbatoio e ha fatto richiesta per il contatore gas metano. L’impianto verrà modificato solo nel tratto finale, quello che andrà alla nicchia del contatore.
Abbiamo recuperato la vecchia Dichiarazione di Conformità del 1996, che contiene una relazione descrittiva dell’impianto senza alcun disegno. Al fornitore gas posso allegare questa Dichiarazione di Conformità e fare gli Allegati Tecnici Obbligatori solamente per la parte di nuova realizzazione? Naturalmente allegherei anche il disegno di tutto l’impianto, con evidenziata la parte preesistente», chiede un lettore di GT.
«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.
«Sono stato interpellato da un’impresa che sta ristrutturando un appartamento di proprietà privata. Mi hanno chiesto se sia possibile installare una caldaia uso riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria di Tipo C (camera stagna e tiraggio forzato) in un disimpegno come indicato nel disegno allegato.
Il disimpegno comunica con:
– camera doppia con portafinestra
– camera singola con finestra
– bagno con finestra», chiede un lettore di GT.

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