
«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.
«Nel 1996 abbiamo realizzato, per un cliente, un impianto a gas GPL con serbatoio. Adesso lo stesso cliente ha tolto il serbatoio e ha fatto richiesta per il contatore gas metano. L’impianto verrà modificato solo nel tratto finale, quello che andrà alla nicchia del contatore.
Abbiamo recuperato la vecchia Dichiarazione di Conformità del 1996, che contiene una relazione descrittiva dell’impianto senza alcun disegno. Al fornitore gas posso allegare questa Dichiarazione di Conformità e fare gli Allegati Tecnici Obbligatori solamente per la parte di nuova realizzazione? Naturalmente allegherei anche il disegno di tutto l’impianto, con evidenziata la parte preesistente», chiede un lettore di GT.
«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.
«Sono stato interpellato da un’impresa che sta ristrutturando un appartamento di proprietà privata. Mi hanno chiesto se sia possibile installare una caldaia uso riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria di Tipo C (camera stagna e tiraggio forzato) in un disimpegno come indicato nel disegno allegato.
Il disimpegno comunica con:
– camera doppia con portafinestra
– camera singola con finestra
– bagno con finestra», chiede un lettore di GT.
«Come devono essere realizzati gli impianti a gas metano per alimentare una caldaia a camera stagna e un piano cottura all’interno di un monolocale?», chiede un lettore di GT.
«Buongiorno, devo intervenire su un impianto a gas metano esistente, realizzato prima
del 2008 all’interno di un’abitazione privata, che alimenta una caldaia e un piano cottura.
L’impianto è sprovvisto di Dichiarazione di Conformità e inoltre:
– l’alimentazione gas metano della caldaia e del piano cottura sono realizzati con
tubazioni di gomma flessibile derivati da due rubinetti posizionati all’esterno dell’abitazione;
– le tubazioni in gomma flessibile transitano all’interno di una parete in cartongesso.
È possibile predisporre i documenti per riattivare l’utenza gas metano?», chiede un lettore di GT
«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.
La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 che nei divieti stabilisce solamente al punto 4.4.2.10: Non è consentito utilizzare componenti: rimossi da altri impianti; non integri; diversi da quelli dichiarati idonei dal fabbricante dell’eventuale sistema. Analizziamo ora nel dettaglio le diverse tipologie di installazione. Punto 1 – Vedi i divieti indicati al punto 4.4.2.10…
«Devo fare manutenzione a una caldaia alimentata a metano di potenzialità inferiore ai 35 kW con il collegamento gas in tubo multistrato come da fotografia. A me non pare a norma… », chiede un lettore di GT. La sua osservazione “pare” esatta. La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 a cui si rimanda per…
«Ho collegato nel nuovo tracciato, come da fotografie, la tubazione gas in rame per alimentare un impianto inferiore ai 35 kW. È una realizzazione a norma?», chiede un lettore di GT. La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 a cui si rimanda per una lettura integrale e che al punto 4.5.5.11 stabilisce: “Non è…
«Vi scriviamo per richiedere un chiarimento sulla corretta gestione dello scarico della condensa dalle caldaie a condensazione, in particolare quando questo non è convogliato nel sistema di scarico delle acque reflue. Di norma, quando riscontriamo uno scarico condensa non convogliato (ad esempio in lavandini non sifonati, taniche, buche in giardino o a terra), inseriamo una…
«Mi hanno detto che la nuova UNI 7129 prevede che la tubazione gas che attraversa il garage a vista possa essere fatta senza guaina REI, confermate?», chiede un lettore di GT. La norma UNI 7129-1:2015, a cui si rimanda per una lettura integrale, non è minimamente variata dalle precedenti edizioni. Al punto 4.6.3.1 – Attraversamento…