Modifiche su un impianto a gas esistente

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impianto a gas

«Buongiorno, devo intervenire su un impianto a gas metano esistente, realizzato prima
del 2008 all’interno di un’abitazione privata, che alimenta una caldaia e un piano cottura.
L’impianto è sprovvisto di Dichiarazione di Conformità e inoltre:
– l’alimentazione gas metano della caldaia e del piano cottura sono realizzati con
tubazioni di gomma flessibile derivati da due rubinetti posizionati all’esterno dell’abitazione;
– le tubazioni in gomma flessibile transitano all’interno di una parete in cartongesso.
È possibile predisporre i documenti per riattivare l’utenza gas metano?», chiede un lettore di GT

Considerata la potenzialità totale dell’impianto, non precisata, ma inferiore ai 50 kW (ipotesi: caldaia da 35 kW + piano cottura da 8 kW = 43 kW), il Responsabile Tecnico, dopo aver messo a norma l’impianto, può compilare una Dichiarazione di Rispondenza come previsto dalla legge 46 del 1990 e dal successivo D.M. 37 del 2008 all’art 7 comma 6.

Di seguito riportiamo gli aspetti impiantistici non a norma secondo la norma tecnica UNI 7129:2015, a cui si rimanda per una lettura integrale:

  • UNI 7129-1 punto 4.6.3.6 “Dispositivi di intercettazione”
    (OMISSIS) punto 4.6.3.6.4 “A monte di ogni apparecchio di utilizzazione, e cioè a monte di ogni collegamento flessibile o rigido, tra l’apparecchio e l’impianto interno, deve essere sempre inserito un rubinetto di utenza, posto in posizione accessibile” (OMISSIS)
  • UNI 7129-1:2015 punto 4.3 i tubi di gomma non possono essere usati all’esterno, solo tubi in acciaio o rame o PLT-CSST
  • UNI 7129-1:2015
    -/- punto 6.2 apparecchi mobili, piano cottura non ad incasso, tubo flessibile gomma omologato max 2000 mm
    -/- punto 6.1 apparecchi fissi o ad incasso, tubo metallo rigido – tubo flessibile inox a parete…continua – tubo flessibile non metallico conforme UNI 7140 tutti max 2000 mm.

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