I motori asincroni trifase devono avere un rendimento elevato?

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motori asincroni trifaseIl risparmio energetico sta assumendo un’importanza crescente sia per questioni ecologiche sia per fattori meramente economici: da tempo siamo abituati a etichette che indicano l’efficienza dei nostri elettrodomestici, ora anche i motori asincroni dovranno soddisfare requisiti minimi in fatto di rendimento.

I motori asincroni trifase sono semplici, robusti e autoavvianti. Largamente diffusi proprio per queste caratteristiche, assorbono il 40% di tutta l’energia elettrica nazionale e il 75% di quella destinata all’industria. Il regolamento europeo 2019/1781 ha introdotto le classi di efficienza (International Efficiency in breve IE) per i MAT (motore asincrono trifase) e anche limiti sulle perdite dei variatori di velocità (inverter) ad esso dedicati.

IE2, IE3 o IE4?

Il regolamento 1781 (escludendo casi particolari come i motori Atex Ex eb) prevede che dal 1° luglio 2021 debbano essere immessi sul mercato motori classificati almeno IE2 per potenze comprese tra 0,12 e 0,75 kW, e almeno IE3 per motori con potenza maggiore di 0,75 kW e fino a 1000 kW.

A partire dal primo 1° luglio 2023 anche i nuovi motori monofase con potenza superiore a 0,75 kW dovranno essere marcati IE2, mentre i motori con potenza nominale compresa tra 75 e 200 kW a 2, 4 e 6 poli dovranno riportare sulla targhetta la sigla IE4.

Per quanto riguarda gli inverter già dallo scorso 1° luglio devono essere almeno IE2, da notare che nel caso dei variatori di velocità la classe di efficienza non è in funzione del rendimento ma in funzione delle perdite.

rendimento motori asincroni trifase

RISPARMIO ECONOMICO

Riporto un semplice calcolo per vedere quanta energia e quanto denaro si risparmia: prendiamo il caso di un motore da 11 kW 4 poli attivo 2000 ore all’anno: passando da una classe IE2 a una IE4 le perdite si riducono di 460 W, che per 2000 ore corrispondono a 919 kWh pari a 165€ ogni anno in bolletta. Il maggior costo di acquisto viene rapidamente recuperato soprattutto per i motori che sono attivi per molte ore al giorno.

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