Ma è vero che… è obbligatorio installare gli SPD?

Condividi

La sigla SPD significa “Surge Protection Device” ovvero dispositivo di protezione dalle sovratensioni, serve per limitare le sovratensioni sia di origine atmosferica (fulmini) sia originate da altre cause come ad esempio le manovre sulla rete.

Gli SPD possono essere costituiti da spinterometri (piccolo spazio d’aria tra due parti metalliche in tensione) e/o da varistori che sono particolari resistori che hanno la proprietà di variare la resistenza in funzione della tensione (ved. grafico). Quando la tensione tra i conduttori attivi o verso terra supera un certo valore gli SPD diminuiscono bruscamente la loro resistenza e iniziano a condurre grandi correnti limitando in questo modo la sovratensione.

Gli scaricatori di sovratensione per impianti in bassa tensione sono suddivisi dalle Norme in 3 classi in funzione dell’intensità e forma d’onda dell’impulso di prova a cui devono resistere.

Quando vanno installati

Non esiste una legge che obbliga l’installazione degli SPD, ma per seguire la regola d’arte (ex legge 186/68) va fatta un’analisi del rischio da sovratensioni di origine atmosferica.

Per gli edifici che non presentano rischi specifici è consigliabile usare la procedura semplificata che con l’aiuto di un software permette di fare la valutazione in poche decine di minuti. Il programma ci indica se è necessaria o meno l’installazione di SPD per proteggere la vita umana. Altro conto è invece la protezione delle apparecchiature elettroniche del committente, egli informato dei rischi, può decidere di rinunciare alla protezione dei propri beni, tale eventuale rinuncia è opportuno che sia in forma scritta in modo da evitare eventuali contenziosi in caso di danni dovuti a sovratensioni.

SPD di classe I
Sono i più robusti, i più grandi ed i soli in grado di proteggere in caso di fulminazione diretta della linea. Sono in genere costituiti da spinterometri e sono chiamati a sopportare un’onda di sovratensione sovracorrente con caratteristica 10-350 con diversi valori di corrente di cresta (tipicamente 50 kA). La caratteristica 10-350 significa che la sovracorrente che passa nell’SPD raggiunge il suo massimo in 10 µs e si estingue in 350 µs, caratteristica tipica delle sovratensioni da fulmine, occorre notare che il relativamente lungo tempo di estinzione corrisponde ad una grande energia da dissipare.
SPD di classe II
Generalmente sono modulari per istallazione su guida DIN (un modulo per polo) hanno caratteristiche intermedie e sono molto diffusi, devono sopportare un’onda di sovratensione sovracorrente con caratteristica 8-20 con corrente di cresta tipicamente di 20 kA. La caratteristica 8-20 significa che la sovracorrente che passa nell’SPD raggiunge il suo massimo in 8 µs e si estingue in 20 µs, caratteristica tipica delle sovratensioni di manovra o di una fulminazione indiretta.
SPD di classe III
Sono i più piccoli, adatti a proteggere gli apparecchi elettronici più sensibili in quanto hanno una piccola sovratensione residua, vanno però installati il più vicino possibile all’utenza da proteggere e quindi ne vanno installati tanti quante sono le prese da proteggere, è bene abbinarli ad SPD di classe II nel quadro a monte.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

Le serrande tagliafuoco vanno manutenute?

In un edificio moderno, sia esso un centro commerciale, un ospedale o un condominio di grandi dimensioni, esistono componenti di sicurezza che lavorano “nell’ombra”. Le serrande tagliafuoco sono tra questi: installate all’interno delle condotte di ventilazione, rimangono aperte per anni, permettendo il ricircolo dell’aria, finché – in caso di emergenza – devono sigillarsi istantaneamente per bloccare fiamme e fumi tossici

resistenza di terra

Ma è vero che… la resistenza di terra deve essere meno di 20 Ohm?

La realizzazione di un impianto di messa a terra efficace rappresenta uno degli aspetti più importanti nella progettazione e installazione degli impianti elettrici.

contatori di calore

I contatori di calore vanno verificati periodicamente?

In molti condomini dotati di riscaldamento centralizzato i contatori di calore sono diventati oggetti necessari, installati per garantire che ognuno paghi solo per l’energia effettivamente consumata. Tuttavia, una domanda sorge spesso spontanea durante le assemblee: “Ma è vero che i contatori di calore vanno verificati periodicamente?”.

corrosione

Ma è vero che… il collegamento di differenti materiali negli impianti idraulici potrebbe comprometterne la conservazione?

Quando si progetta o si ristruttura un impianto idraulico, la scelta dei materiali non è solo una questione di costi o di facilità di posa. Un errore comune è quello di mescolare metalli diversi senza le dovute precauzioni, innescando un processo chimico inarrestabile: la corrosione galvanica.