Ma è vero che… occorre ancora installare il misuratore M2?

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Il GSE chiarisce quando, anche per gli impianti che accedono al ritiro dedicato (RID), resta obbligatoria l’installazione del misuratore di produzione M2.

 

In una FAQ del 14 aprile 2026 il GSE ha precisato quali so­no i casi in cui, per le loro necessità, è comunque ne­cessario installare un contato­re aggiuntivo M2 per gli impian­ti di produzione che accedono al servizio di ritiro dedicato (RID). Vediamo insieme quali sono que­sti casi e come possiamo evita­re l’installazione di un poco utile contatore aggiuntivo.

Cos’è il misuratore M2

Il misuratore M2 è un contatore di energia elettrica di proprietà del distributore uguale a quello che hanno tutte le utenze in bassa ten­sione ma destinato a misurare l’e­nergia prodotta dal generatore fo­tovoltaico (o di altro tipo).

L’installazione del contatore M2 comporta i seguenti svantaggi per il produttore:

  • occupa spazio per la sua instal­lazione;
  • occorre attendere l’installazione dello stesso da parte dell’ente di­stributore;
  • pagamento di una quota annuale per il servizio di misura.

Un po’ di storia

Fino al 2023 tutti gli impianti foto­voltaici dovevano essere dotati di misuratore M2, anche se in molti ca­si era inutile, poi con la delibera 361 del 3/8/23 Arera ha stabilito che il contatore M2 non è necessario per varie tipologie di impianti, ad esem­pio, non serve per impianti di poten­za fino a 20 kW che non accedono al conto energia.

Il chiarimento del GSE codice KB0017804 del 14 aprile 2026 ha di fatto introdotto altre ti­pologie di impianti che necessitano di contatore M2 e una in cui serve addirittura un terzo contatore M3.

Cosa dice l’articolo KB0017804 del GSE

Ecco il testo integrale della FAQ l’articolo KB0017804:

«In quali casi è necessario instal­lare il misuratore aggiuntivo M2 (misuratore di produzione) per impianti che accedono al mecca­nismo di Ritiro Dedicato (RID)?

Per gli impianti che accedono al meccanismo RID, è necessaria l’installazione del misuratore ag­giuntivo M2 nei casi in cui:

  • l’impianto condivide il punto di connessione con altre Unità di Produzione;
  • è presente un sistema di accu­mulo in Configurazione 2 o 3 e per la convenzione RID è stata richiesta la remunerazione con Prezzi Minimi Garantiti (PMG), secondo quanto previsto dalle Regole Tecniche per l’integra­zione dei sistemi di accumulo nel sistema elettrico nazionale.

In particolare, in presenza di si­stemi di accumulo:

  • è richiesto il misuratore M2 per configurazioni “lato produzione bidirezionale” (Configurazione 2);
  • sono richiesti i misuratori M2 e M3 per configurazioni “post produzione bidirezionale” (Con­figurazione 3).

Resta inteso che per impianti che non condividono il punto di con­nessione con altre UP, privi di si­stemi di accumulo o dotati di si­stemi di accumulo ma con remu­nerazione ai Prezzi Orari, l’instal­lazione del misuratore M2 non è richiesta dal GSE».

Cosa significa in parole semplici?

Il Sistema di accumulo può essere installato sull’impianto di produ­zione secondo tre diverse confi­gurazioni, individuate dalle Nor­me CEI che si differenziano in ba­se alla modalità di carica e al posi­zionamento elettrico dello stesso:

  • Configurazione 1: monodirezio­nale lato produzione;
  • Configurazione 2: bidirezionale lato produzione (in DC o in AC);
  • Configurazione 3: bidirezionale post-produzione.

Nel caso della presenza di accu­mulo se si vuole evitale l’installa­zione del contatore M2 basta sce­gliere la Configurazione 1 oppure scegliere il RID remunerato col si­stema dei prezzi orari e non con i prezzi minimi garantiti. Ad oggi i prezzi orari sono su­periori ai prezzi minimi garanti e quindi questa scelta è doppia­mente conveniente ma, ovvia­mente, non c’è garanzia che in fu­turo sia ancora così.

Per i piccoli impianti, in ogni caso, il rimborso RID è di piccola entità a maggior ragione con la presenza di un sistema di accumulo perché massimizza l’autoconsumo.

A conti fatti risulta comunque più conveniente scegliere il sistema a prezzi orari ed evitare il cano­ne annuale relativo al contatore M2 o dei due contatori nel caso di Configurazione 3.

SCHEMI PREVISTI dalla CEI 0-21 per i sistemi di accumulo, in blu è evidenziata la direzione dell’energia (monodirezionale o bidirezionale). Per lo schema A il GSE non richiede contatore M2, per gli schemi B, C e D i contatori extra sono richiesti solo se richiedono i prezzi minimi garantiti

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