«Ho acquistato la nuova edizione della Norma CEI 11-27:2025 e la guida alle differenze, pubblicate dal CEI. Nel leggere i contenuti della norma mi sono imbattuto, alla pagina 14, nel riferimento “vedi 0” al quale però non sono riuscito a trovare né nella norma né nella guida. Questa la sezione della norma in questione: 3.7.4 distanza di lavoro minima Dw. Minima distanza in aria che deve essere rispettata, tra una qualsiasi parte del corpo di un lavoratore (compresi gli strumenti, gli oggetti e le attrezzature) e le parti nude in tensione, quando questi lavora in presenza di una parte nuda in tensione durante le attività lavorative svolte all’interno o all’esterno della zona prossima
- NOTA 1: II simbolo impiegato per indicare la distanza di lavoro minima all’interno della zona prossima è Dw.
- NOTA 2: Il simbolo impiegato per Indicare la distanza di lavoro minima al di fuori della zona prossima è Dwv.
- NOTA 3: La distanza De, nel caso in cui si utilizzino schermi, barriere, Involucri o protettori isolanti (vedi 0) deve essere calcolata solo per la fase di installazione degli stessi (vedi Figura 82 dell’Allegato B).
- NOTA 4: Nel calcolo della De si considera anche la distanza ergonomica definita nel 3.7.5 e la distanza L (vedi 0)».
Rispondiamo alla domanda del nostro lettore.
Nel testo normativo e nella guida alle differenze non esiste alcun riferimento identificato con il simbolo “0”. Inoltre, all’interno della CEI 11-27 non è presente alcuna lettera “O” (o cifra zero) tra gli allegati o tra le definizioni, né nel corpo principale della norma.
Alla luce di ciò, e considerando anche la struttura tipica dei rimandi interni delle norme CEI, si tratta con ogni probabilità di un refuso tipografico.
Il riferimento corretto sembra quello all’Allegato A, dove sono riportate le distanze minime e i criteri di calcolo. In assenza di ulteriori chiarimenti ufficiali da parte del CEI, questa mi sembra l’unica interpretazione coerente con la struttura della norma e con la terminologia adottata negli altri paragrafi.