Detrazione efficienza energetica elevata al 65%

Condividi

Al termine dell’odierno Consiglio dei Ministri, è stata confermata la proroga delle detrazioni esistenti sia per i lavori di efficientemente energetico degli edifici che per i lavori di ristrutturazione.

Per gli interventi di riqualificazione energetica la percentuale dello sgravio, sempre ripartita in 10 anni, è stata elevata dal 55 al 65% ma avrà scadenza dipendente dal tipo di intervento effettuato. Per gli interventi “parziali” (quale la sola sostituzione dei serramenti di un edificio) la scadenza prevista è il 31 dicembre 2013, scadenza che potrà essere posticipata di 1 anno ( 31 dicembre 2014) per i lavori che riguarderanno la riqualificazione di almeno il 25% della superficie dell’involucro. Confermata pure la proroga al 31 dicembre di quest’anno del 50% per gli interventi di ristrutturazione nei quali sono stati ora compresi pure quelli di adeguamento antisismico e gli arredi fissi purché inglobati nella muratura. Nel testo diffuso dalla Presidenza del Consiglio si legge inoltre che “Con l’approvazione del decreto legge è previsto un forte potenziamento dell’attuale regime di detrazioni fiscali che passerà dal 55% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (detrazione in scadenza il 30 giugno prossimo) al 65%, concentrando la misura sugli interventi strutturali sull’involucro edilizio, maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia. Un’ultima conferma, e non ne sono previste successive, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio”

Ti potrebbero interessare

accessibilità ascensori

Accessibilità negli impianti di sollevamento, nuovo white paper UNI

Un nuovo documento redatto dall’UNI offre una panoramica sui requisiti tecnici per l’installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici verticali ed inclinate, accessibili da parte di persone con disabilità.

UNI 10738-1:2026

Impianti a gas per uso civile, pubblicata la norma UNI 10738-1:2026

Il CIG, Comitato Italiano GAS, ha recentemente annunciato la pubblicazione della nuova UNI 10738-1:2026 dedicata agli impianti a gas per uso civile.

Scarico fumi di una caldaia a condensazione

«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.

rilevazione dei consumi

Guasti, consumi e bollette: l’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.