Pillole per il tecnico impiantista – La corrente alternata

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La corrente alternata (AC, alternate current) è quella circolante in un circuito elettrico alimen­tato da un generatore che non fornisce una tensione costante in valore e polarità (DC, direct cur­rent) ma bensì una tensione va­riabile nel tempo con legge alter­nata sinusoidale.

Una grandezza sinusoidale è de­finita da tre parametri fonda­mentali: ampiezza, frequenza e fase. L’ampiezza aumenta con continuità dal valore zero a quel­lo massimo (Vp) per poi tornare a zero; diminuire fino al valore minimo (-Vp); ricrescere fino a ze­ro e riprendere indefinitamente il ciclo dopo il periodo T.

Come è possibile osservare dal grafi­co sottostante, ogni mezzo periodo (T/2) la tensione cambia segno e, inoltre, il valore medio nel perio­do della tensione è nullo, essen­do il grafico simmetrico rispetto all’asse del tempo. La frequenza – misurata in Hertz (simbolo Hz) – è il numero di cicli completi (svi­luppo da 0 a T) nell’unità di tem­po (1 s).

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di una grandezza sinusoidale

Frequenza e periodo sono legate dalla relazione:

secondo cui a frequenza eleva­te corrispondono periodi molto brevi e viceversa.

Se l’ampiezza della sinusoide in 0 è pari a zero, la sinusoide ha fa­se zero secondi; se, invece, essa assume in 0’ il valore V1 la fase della sinusoide (F1 nel grafico 2) è rappresentata dall’intervallo [0;0’]; se, infine, essa assume in 0’’ il valore -V2, la fase della sinu­soide (F2 nel grafico sotto) è rappresentata dall’intervallo temporale [0’’;0]. Nel primo caso si parla di sinusoide in anticipo di fase, nel secondo caso di sinusoi­de in ritardo di fase.

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA delle varie fasi di una grandezza sinusoidale

Per riuscire a trattare l’ampiez­za di una tensione alternata si­nusoidale – che è variabile nel tempo – in similitudine con una grandezza continua, è necessa­rio introdurre un ulteriore e im­portantissimo parametro: il valo­re efficace.

Esso è definito come quel valore di tensione continua in grado di produrre gli stessi ef­fetti termici della tensione alter­nata.

Valore massimo (Vp) e valore ef­ficace (Veff) sono legati dalla pre­sente relazione:

La corrente alternata è larga­mente utilizzata nel settore del­le infrastrutture per la produzio­ne, trasmissione e distribuzio­ne dell’energia elettrica. In Ita­lia la frequenza utilizzata è pari a 50 Hz a cui corrisponde, come visto, un periodo di 20 ms. I livelli di tensione – espressi in valore ef­ficace – variano:

  • produzione: 6÷12 kV;
  • trasmissione: 380 kV;
  • distribuzione primaria: 150 kV;
  • distribuzione in media tensio­ne: 20 kV;
  • distribuzione in bassa tensione: 400 V (trifase), 230 V (monofa­se).

La produzione dell’energia e­lettrica in AC è realizzata nel­le centrali a fonti convenziona­li (termoelettriche) tramite una macchina elettrica chiamata al­ternatore: essa è in grado di tra­sformare l’energia meccanica in energia elettrica.

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