Dal 1986 Videx progetta e sviluppa soluzioni avanzate di citofonia e videocitofonia. la forte specializzazione permette all’azienda di offrire a installatori e system integrator tecnologie evolute e affidabili, pensate per valorizzare il loro lavoro e garantire una resa eccellente, con tutta la qualità e l’innovazione del vero made in italy.
Videx rappresenta un’eccellenza italiana nel settore del door entry. Questo mese, insieme a Edoardo Marcantoni, Executive Manager di Videx Electronics, ripercorriamo la storia dell’azienda, le tappe fondamentali che hanno segnato il suo sviluppo e le tecnologie che l’hanno resa un punto di riferimento per installatori e system integrator.
Quando è nata e come è organizzata l’azienda?

«L’azienda è stata fondata nel 1986 da mio padre, che tuttora ricopre il ruolo di Amministratore Delegato. Fin dalle origini Videx ha avuto una forte impronta tecnica e commerciale legata all’export, derivante dalle precedenti e importanti esperienze di mio padre, nato come progettista e poi diventato export manager. Il nome stesso, “Videx”, nasce proprio come acronimo di “video per l’export”.
In quarant’anni di storia l’azienda si è evoluta notevolmente, ma ha mantenuto salda questa vocazione produttiva e internazionale. Sebbene l’export rimanga la parte preponderante del nostro business, oggi siamo diventati un player di assoluto rilievo anche sul mercato italiano».
Ci sono state novità recenti dal punto di vista del vostro asset aziendale?
«Sì, ultimamente abbiamo avviato un’importante campagna di acquisizioni e di apertura di filiali all’estero. Pur rimanendo un’azienda al 100% di proprietà della nostra famiglia, abbiamo sentito l’esigenza di strutturarci in modo più solido e fare un salto in avanti a livello organizzativo. Questo significa superare i classici rapporti di agenzia o importazione per presidiare direttamente i territori con le nostre filiali, allineando così la rete tecnico-commerciale agli obiettivi del gruppo.
Nel 2021 abbiamo aperto la prima filiale estera a Singapore, una mossa strategica dettata anche dalle complessità del periodo Covid per mantenere salde le quote di mercato nel Sud-Est asiatico, uno dei nostri principali mercati. Nel 2022 è stata la volta del Portogallo, mercato chiave per la penisola iberica. Nel 2024 abbiamo rilevato un nostro sub-contractor, internalizzando ulteriormente le funzioni produttive.
Infine, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, abbiamo acquisito il nostro storico importatore nel Regno Unito, aprendo anche lì una filiale di proprietà. Oggi siamo un gruppo di aziende che fa capo al quartier generale mondiale di Monte Giberto, nel cuore delle Marche, da dove gestiamo tutte le nostre partecipate».
Quali sono i vostri prodotti di punta e cosa vi differenzia dai concorrenti?
«La nostra premessa fondamentale, che rappresenta anche il nostro principale fattore differenziante, è che progettiamo e produciamo internamente tutto ciò che vendiamo. A differenza di altri player che preferiscono rimarchiare prodotti terzi per accelerare l’ingresso sul mercato, noi crediamo nel controllo totale della produzione. In quarant’anni abbiamo sviluppato internamente tutte le tecnologie del settore: dai sistemi analogici ai sistemi digitali bus, fino al mondo IoT. Sul mercato italiano siamo diventati il benchmark tecnologico per due soluzioni specifiche:
- sistemi nativi IP e IoT: siamo la prima e, al momento, l’unica azienda italiana ad aver sviluppato in-house un intero range di prodotti nativi TCP/IP, senza ricorrere a importazioni cinesi o a soluzioni ibride analogico-digitali;
- sistemi wireless su rete GSM/4G: abbiamo introdotto un sistema totalmente wireless su rete 4G basato su una nostra ingegnerizzazione. Questa tecnologia, nata inizialmente per soddisfare le richieste del mercato anglosassone, si sta diffondendo moltissimo anche in Italia. Quando la domanda è cresciuta, noi eravamo già pronti con una soluzione matura, profonda e ricca di funzioni.
Essendo specialisti altamente verticalizzati nel door entry e nel controllo accessi, offriamo soluzioni flessibili e scalabili adatte non solo al settore residenziale, ma anche a quello commerciale e professionale (uffici, aziende, capannoni)».
Come si sta muovendo il vostro mercato di riferimento e come affrontate le dinamiche economiche globali?
«Essendo un’azienda fortemente specializzata, non seguiamo le classiche dinamiche del mercato elettrico generalista. Questo posizionamento ci protegge in parte dalle fluttuazioni economiche generali: anche nei periodi di contrazione delle economie, la domanda per le nostre soluzioni specialistiche rimane costante, consentendoci di stabilizzare il fatturato e mantenere un’ottima profittabilità.
Non abbiamo mai cercato la crescita del fatturato fine a sé perché i volumi che crescono all’improvviso rischiano di calare altrettanto rapidamente. Preferiamo la serietà e la solidità».
La vostra specializzazione vi ha permesso di anticipare le esigenze del mercato. Quali primati potete vantare?
«Siamo stati i primi e, in molti casi, siamo tuttora gli unici a portare determinate innovazioni nel nostro settore. Abbiamo implementato la tecnologia NFC e l’apertura tramite Bluetooth direttamente sul posto esterno videocitofonico, abilitando lo sblocco anche tramite smartwatch (Apple Watch e dispositivi Android).
Siamo anche stati pionieri nell’integrazione di tutti i protocolli di comunicazione sui sistemi TCP/IP per favorire le integrazioni con terze parti. Posso affermare con orgoglio che siamo tra le aziende di punta a livello mondiale per l’introduzione di novità».
Ci sono novità di prodotto in cantiere che potete anticiparci?
«Abbiamo diversi progetti in corso. Non posso svelare troppo, ma posso anticipare che stiamo implementando fortemente la connettività 4G/5G LTE sul mondo IP/TCP-IP. L’obiettivo è portare il wireless su tutto l’universo TCP/IP, andando ben oltre la semplice chiamata telefonica di tipo GSM. Parliamo della remotizzazione di interi impianti audio/video su IP su larga scala, una soluzione che attualmente nessuno offre sul mercato in modo così strutturato».
Quante risorse destinate alla Ricerca e Sviluppo?
«In media, ogni anno investiamo tra il 7% e il 10% del nostro fatturato in R&D, potendo contare su un ufficio tecnico interno interamente dedicato a questo scopo».
La crisi globale dei componenti ha colpito molti settori. Quali iniziative avete messo in atto per garantire la continuità delle forniture a rivenditori e professionisti?
«Anche quest’anno abbiamo assistito a forti tensioni sul mercato dei semiconduttori e delle memorie. Gestendo direttamente la produzione, abbiamo un filo diretto non solo con i distributori, ma con i produttori stessi di componentistica. Questo ci ha permesso di intercettare il problema in anticipo e di muoverci per tempo: grazie a questa strategia di approvvigionamento, a oggi, la nostra continuità produttiva è totalmente coperta e garantita per buona parte del 2027, se non per tutto l’anno».
Quali sono le vostre strategie commerciali nei confronti del canale distributivo?
«La nostra politica è molto chiara: lavoriamo esclusivamente attraverso la distribuzione, sia essa generalista o specializzata, e non la bypassiamo mai. Crediamo fermamente nel valore intrinseco della filiera e la rispettiamo in ogni sua parte. Collaboriamo strettamente con le divisioni impianti speciali dei distributori, organizzando eventi formativi e commerciali congiunti direttamente sul territorio e presso le loro filiali. Anche quando lanciamo promozioni o servizi specifici rivolti all’installatore, non lo facciamo mai in modo disgiunto: ogni operazione viene coordinata a livello nazionale coinvolgendo e tutelando sempre i nostri distributori».
Quali servizi pre e post-vendita e quali attività di formazione offrite ai vostri clienti?
«Il pre-vendita è un pilastro fondamentale, supportato anche dalle moderne attività di marketing e dai canali social. Per il post-vendita abbiamo un ufficio interno dedicato che gestisce tempestivamente ogni richiesta e offre supporto diretto agli installatori sul campo. Non aspettiamo che si verifichino passaggi intermedi: interveniamo direttamente e fin dalle prime fasi, per far sentire il cliente supportato e azzerare le distanze con l’azienda.
Per quanto riguarda la formazione, disponiamo di una sala formazione interna nel nostro quartier generale, utilizzata costantemente per sessioni tecniche e tecnico-commerciali dedicate sia alla nostra rete di vendita sia ai professionisti del settore».
In che modo i vostri prodotti ottimizzano il lavoro di installatori e progettisti sul campo?
«Il vantaggio principale risiede nell’altissimo livello di personalizzazione e nelle numerose funzioni già integrate nativamente nei nostri dispositivi, senza la necessità di dover acquistare accessori o licenze software in un secondo momento. Siamo molto noti sul mercato per questo approccio “trasparente”: una volta eseguita l’installazione, non ci sono costi nascosti o sorprese dell’ultimo minuto. L’installatore deve solo configurare il prodotto in base alle richieste dell’utente finale. Questo elimina la necessità di dover tornare dal cliente dicendo che serve un modulo aggiuntivo o che una licenza è scaduta. È una filosofia che alleggerisce il lavoro dell’installatore e azzera i suoi pensieri».
Per concludere, che ruolo gioca la sostenibilità all’interno della vostra visione aziendale?
«La sostenibilità per noi è un impegno concreto e strutturale. Posso dire con orgoglio che Videx soddisfa oggi l’intero fabbisogno energetico del proprio stabilimento e delle attività produttive grazie a un impianto fotovoltaico di proprietà da 200 kW».



