Come completare un impianto domotico?

Condividi

«Devo completare un impianto domotico lasciato a metà da altri tecnici. Dato
che ho sempre realizzato impianti civili tradizionali, vorrei sapere se esiste una raccolta di schemi pratici per comprendere la funzionalità dei sistemi domotici e, in tal caso, dove è possibile acquistarla.»
N.C.

Un buon riferimento (anche ufficiale) potrebbe essere la Guida CEI 205-18 “Guida per l’utilizzo della EN 15232. Classificazione dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli edifici, identificazione degli schemi funzionali, stima dei contributi di detti sistemi alla riduzione dei consumi energetici”.

Pur con riferimento ai soli impianti di automazione degli edifici domotici connessi al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni in conformità alla Direttiva Europea EPBD 2010/31/CE (Energy Performance of Buildings Directive) e
alla Norma EN 15232:2012, questa Guida riporta infatti numerosi esempi di schemi
a blocchi funzionali con le pertinenti descrizioni di funzionamento definisce una terminologia tecnica unificata.

La Guida è rivolta:
• agli enti pubblici e agli ispettori preposti

alla valutazione energetica dei sistemi di automazione degli impianti tecnici di edificio;

• ai costruttori degli apparecchi utilizzati nei sistemi automatici;

• ai progettisti dei sistemi automatici;

• agli installatori degli stessi;

• agli utenti.

Elettrodubbio
Hai un quesito legato ad aspetti tecnici o normativi?
Scrivi a:
elettro@tecnichenuove.com

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo