Contattori statici, quando si utilizzano?

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«È ammesso utilizzare un contattore statico per le norme?» chiede un lettore di Elettro.
I contattori statici sono apparecchi basati sull’interdizione elettronica o meno di un tiristore che collega due circuiti tramite accoppiamento optoelettronico senza isolarli galvanicamente. Ovviamente i dispositivi sono completati da un secondo circuito…

«È ammesso utilizzare un contattore statico per le norme?»

I contattori statici sono apparecchi basati sull’interdizione elettronica o meno di un tiristore che collega due circuiti tramite accoppiamento optoelettronico senza isolarli galvanicamente. Ovviamente i dispositivi sono completati da un secondo circuito elettronico preposto alla ricezione del comando esterno.

Al proposito deve essere osservato che:

  • fra i due circuiti non vi può essere alcun collegamento elettrico, ma deve essere fatto ricorso ad un accoppiamento optoelettro­nico;
  • un contattore statico non può comunque in alcun caso assicurare il sezionamento del circuito di potenza, poiché non garantisce l’apertura galvanica.

Si possono quindi utilizzare? Certamente ma non quando viene a loro richiesto la funzione di sezionamento.

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