I colori delle tubazioni dei conduttori, obbligo o facoltà?

Condividi

«Ho due quesiti da porvi. Il primo riguarda la colorazione delle tubazioni dei conduttori. È per forza obbligatorio diversificarle con tutti quei colori?» chiede un lettore di Elettro.
Dubbio molto operativo. La scelta di colori diversi per i diversi impianti contenuti è oltre che di buon senso anche conforme alla prassi comune e alle indicazioni della Guida CEI 64/100/2…

«Ho due quesiti da porvi. Il primo riguarda la colorazione delle tubazioni dei conduttori. È per forza obbligatorio diversificarle con tutti quei colori? Conosco molti colleghi elettricisti che operano in modi differenti, ad esempio, una ditta che conosco usa solo tubi neri a doppia camera, un’altra, per cui ho lavorato, preferiva far installare solo tubi grigi pesanti. Poi tutti segnavano le estremità dei conduttori con nastri colorati. Premetto che sono un artigiano che ha sempre lavorato nell’ambito industriale, invece adesso sto lavorando molto nel civile dove ci sono molte ristrutturazioni, soprattutto dimore storiche. Vi chiedo questo perché il tubo marrone a doppia camera non riesco a reperirlo. Il secondo quesito è per sapere se le normative riguardanti i colori sono valide per altri Paesi europei ed extra europei».

Dubbio molto operativo. La scelta di colori diversi per i diversi impianti contenuti è oltre che di buon senso anche conforme alla prassi comune e alle indicazioni della Guida CEI 64/100/2. Detto che le norme tecniche, quando non riprese da norme legislative, sono sempre di adozione volontaria (ancorché comoda ed efficace), non esiste un riferimento normativo stringente, ma la Guida CEI 64100/2 “Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni” – Parte 2: Unità immobiliari (appartamenti)” nella tabella 4 consiglia:

  1. Nero: impianto elettrico di potenza.
  2. Verde: trasmissione dati, TV, telefono.
  3. Blu: citofono, videocitofono, audio video.
  4. Marrone: antintrusione, soccorso, allarmi.

Per ordine e futuro riferimento sembra opportuno riportare la scelta operata (anche se conforme alle indicazioni della Guida CEI 64/100) nella documentazione as-built allegata alla dichiarazione di conformità. Negli altri paesi potrebbero esistere indicazioni simili, ma quando in essere sono di origine nazionale.

Elettrodubbio
Hai un quesito legato ad aspetti tecnici o normativi?
Scrivi a:
elettro@tecnichenuove.com

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

impianto a gas

Modifiche su un impianto a gas esistente

«Buongiorno, devo intervenire su un impianto a gas metano esistente, realizzato prima
del 2008 all’interno di un’abitazione privata, che alimenta una caldaia e un piano cottura.
L’impianto è sprovvisto di Dichiarazione di Conformità e inoltre:
– l’alimentazione gas metano della caldaia e del piano cottura sono realizzati con
tubazioni di gomma flessibile derivati da due rubinetti posizionati all’esterno dell’abitazione;
– le tubazioni in gomma flessibile transitano all’interno di una parete in cartongesso.
È possibile predisporre i documenti per riattivare l’utenza gas metano?», chiede un lettore di GT

bollitori dell’acqua

La temperatura dei bollitori dell’acqua calda centralizzata è definita dalla normativa?

In un impianto di acqua calda centralizzata, la regolazione della temperatura nei bollitori e nella rete di distribuzione non è una scelta arbitraria: è determinata da normative tecniche e disposizioni legislative che bilanciano efficienza energetica, igiene sanitaria, sicurezza degli utenti e prestazioni dell’impianto.

punti di ricarica

Ma è vero che… cambiano le regole per i punti di ricarica veicoli elettrici?

Dal 3 giugno 2026 entra in vigore il nuovo decreto sui punti di ricarica per veicoli elettrici: obblighi, ambiti di applicazione e criteri di predisposizione negli edifici residenziali e non residenziali.