Le caratteristiche di protezione di un UPS

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Come effettuare in modo corretto la protezione dalle sovracorrenti sul lato batterie di un gruppo di continuità.

foto Riello Ups
foto Riello Ups

“Devo installare un UPS. Che caratteristiche deve avere la protezione dalle sovracorrenti sul lato batterie?”

A.B.

Domanda tecnica che richiede una risposta altrettanto tecnica. La protezione contro le sovracorrenti può essere omessa quando la corrente nominale del componente o la portata della conduttura è maggiore o uguale alla massima corrente che si può stabilire nel circuito.

Sul lato CC per la protezione contro le sovracorrenti, quando necessaria, si ricorre in genere a fusibili. I fusibili (di tipo gG) devono essere idonei all’uso in CC ed avere tensione nominale (di solito ridotta in CC) maggiore di 1,2 UN a favore di sicurezza. Il fusibile deve avere una corrente nominale almeno a 1,25 ICC per i evitare interventi intempestivi e non superiore a quella indicata dal costruttore per proteggere il modulo. In assenza di indicazioni da parte del costruttore si può assumere IN ≤ 2 ICC

Se il fusibile protegge il cavo dal sovraccarico, ossia se IN ≤ 0,9 IZ, limita sicuramente l’I2t a valori sopportabili dai cavi, per qualsiasi valore della corrente di cortocircuito, e non è quindi necessario eseguire alcuna verifica in proposito. Più in generale un fusibile protegge dal cortocircuito se interviene in un tempo tale da limitare l’energia specifica passante (I2t) ad un valore sopportabile dal cavo stesso.

Nei sistemi con un polo a terra è sufficiente un fusibile sul conduttore non collegato a terra dal momento che un guasto a terra sul conduttore messo a terra non ha alcun effetto. Nei sistemi isolati da terra, o con il punto mediano a terra, i fusibili devono essere installati su entrambi i poli del circuito, poiché potrebbero essere percorsi da una corrente verso terra. (ing Angelo Baggini).

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