Il CTI, in una nota, avvisa che il MASE ha pubblicato una serie di chiarimenti in materia di efficienza energetica in edilizia.
Le indicazioni accompagnano la fase di prima applicazione del nuovo decreto e intendono recuperare l’approccio espresso attraverso tre serie di FAQ pubblicate dal Ministero dello sviluppo economico a ottobre 2015, agosto 2016 e dicembre 2018, unitamente alle ulteriori proposte elaborate dal Gruppo Consultivo Legge 90 del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), per confermare i contenuti ancora attuali e garantire una certa continuità.
Le indicazioni riguardano, in particolare, il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante la disciplina nazionale in materia di prestazione energetica nell’edilizia, nonché i provvedimenti attuativi adottati dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, il 26 giugno 2015 relativi, rispettivamente, ai requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici, alle linee guida nazionali per la certificazione energetica e agli schemi per la compilazione della relazione tecnica di progetto.
Il documento, predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI, tenuto conto di un primo confronto svolto con le principali associazioni di categoria del settore, naturalmente non introduce nuovi obblighi e non si sostituisce alle disposizioni vigenti. La finalità è offrire una lettura sistematica dei profili applicativi connessi al richiamato decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 28 ottobre 2025.
Con successivo documento – aggiunge il CTI – si procederà alla lettura integrata con il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, di recepimento della direttiva (UE) 2023/2413 (RED III).
I chiarimenti sono disponibili sul sito del Ministero cliccando qui.