ISH 2027, l’edificio del futuro nasce dall’integrazione

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Decarbonizzazione, digitalizzazione e gestione efficiente dell’acqua stanno trasformando il settore HVAC. A Milano, esperti e progettisti hanno anticipato temi, opportunità e sfide della prossima edizione di ISH, in programma a Francoforte dal 15 al 19 marzo 2027.

Nella suggestiva cornice dei Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano si è svolta la conferenza Future Buildings & Design Dialogues, appuntamento di avvicinamento a ISH 2027, la fiera internazionale dedicata al mondo dell’acqua, del riscaldamento e delle tecnologie per gli edifici.

Moderato da Dominique Ewert di Messe Frankfurt, l’incontro ha coinvolto Jonathan Robinson di Frost & Sullivan, l’architetto e designer Marco Poletti, l’interior designer Stefania Pagliari di Isidera Studio e Stefan Seitz, Director ISH Brand Management di Messe Frankfurt. Al centro del confronto, l’evoluzione dei mercati HVAC e idrotermosanitario in Italia, Francia e Spagna, tra innovazione tecnologica e nuove esigenze progettuali.

Dall’analisi di Frost & Sullivan emergono tre direttrici strategiche: decarbonizzazione, digitalizzazione e gestione sostenibile dell’acqua. Ambiti sempre più interconnessi, fondamentali per realizzare edifici capaci di ridurre consumi ed emissioni senza compromettere comfort, salubrità e qualità degli spazi.

La decarbonizzazione passa dall’elettrificazione dei consumi, dall’efficienza impiantistica e dalla diffusione delle pompe di calore. Riscaldamento, climatizzazione, ventilazione e produzione di acqua calda devono integrarsi con l’involucro edilizio e le fonti energetiche disponibili. La progettazione coordinata diventa quindi indispensabile per garantire prestazioni concrete e misurabili.

Il digitale è la seconda leva del cambiamento. BIM, digital twin, sensori connessi e intelligenza artificiale consentono di monitorare i consumi, anticipare i guasti e ottimizzare la manutenzione. I dati assumono così un ruolo centrale nella gestione degli edifici, favorendo il passaggio dalla semplice fornitura di apparecchiature a servizi continuativi, orientati a risultati verificabili.

Altrettanto strategica è la gestione dell’acqua, risorsa sempre più preziosa. Contatori intelligenti, monitoraggio in tempo reale, sistemi di rilevazione delle perdite e tecnologie per il riuso aiutano a contenere gli sprechi, preservando al contempo igiene e sicurezza.

In questo percorso verso edifici più sostenibili, anche il mondo del bagno avrà un ruolo da protagonista a ISH 2027. Architetti, interior designer, progettisti, hospitality designer e developer saranno chiamati a integrare qualità estetica, comfort, igiene, accessibilità ed efficienza nell’uso delle risorse. Una sfida che riguarda non solo l’ambiente domestico, ma anche hotel, spazi pubblici e strutture sanitarie e assistenziali, dove il bagno si conferma un vero laboratorio di innovazione e benessere.

In questo scenario, ISH 2027, dal 15 al 19 marzo a Francoforte, riunirà l’intera filiera, dalla progettazione alla produzione, fino all’installazione e alla gestione. La nuova organizzazione per aree tematiche metterà in evidenza le connessioni tra riscaldamento, qualità dell’aria, acqua, bagno, software e automazione, sottolineando il valore dell’integrazione.

Il messaggio emerso a Milano è chiaro: l’edificio del futuro non nasce da una singola tecnologia, ma dalla collaborazione tra architettura, design e ingegneria, sostenuta da dati affidabili e risultati misurabili nel tempo. ISH 2027 si propone come luogo di confronto per trasformare questa visione in soluzioni concrete, sostenibili e applicabili.

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