Regolamento F-gas e sistemi VRV: come scegliere i nuovi fluidi refrigeranti

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 GT in collaborazione con Daikin A/C Italy 

La nuova normativa sui fluidi refrigeranti ha imposto al mondo della climatizzazione un rapido cambiamento di passo, rendendo più complessa la scelta della soluzione più adatta alle singole esigenze.

L’elettrificazione delle soluzioni impiantistiche costituisce una tendenza dai contorni ogni giorno più netti. Le pompe di calore con tecnologia VRV pongono da sempre al centro il tema della riduzione dei consumi di energia elettrica. Alla luce dell’evoluzione normativa in tema di fluidi refrigeranti, la stessa scelta di campo assume un ulteriore valore nell’ottica della decarbonizzazione del patrimonio edilizio.

 

Abbiamo approfondito gli aspetti più interessanti con Daniele Legranzini, Marketing Department Co-Manager di Daikin Air Conditioning Italy:

Daniele Legranzini, Marketing Department Co-Manager Daikin Italy.

«Controllare e ridurre l’uso dei gas fluorurati a effetto serra (HFC) è il principale obiettivo delle norme più recenti sugli F-gas. Il Regolamento UE 2024/573 ne incoraggia la progressiva sostituzione con fluidi refrigeranti più sostenibili, a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP)».

Transizione a più velocità verso i fluidi sostenibili

Qual è l’impatto sul settore della climatizzazione?

«L’introduzione di limiti al GWP e di divieti su determinati refrigeranti indicano chiaramente che le diverse applicazioni hanno velocità di transizione differenti. I primi a traguardare i nuovi criteri, a partire dal 2027, saranno i sistemi a pompa di calore condensati ad acqua ermeticamente sigillati di piccole dimensioni. Per i sistemi di maggiori dimensioni e capacità il cambiamento è previsto nel 2030/32.

Gli operatori nel settore devono anche considerare le reali condizioni del mercato, ad esempio gli ostacoli pratici all’applicazione e le preferenze dei clienti. Oggi ampiezza e varietà della gamma fanno realmente la differenza. Tempistiche ed esenzioni incluse nel regolamento F-gas concordato sono state previste proprio per condurre a una diffusione crescente delle pompe di calore, alla velocità necessaria per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio».

Scegliere il refrigerante in base all’applicazione

I sistemi VRV sono direttamente interessati dal Regolamento F-gas e, anche a causa del cambiamento climatico in atto, sono sempre più diffusi e apprezzati non solo per il raffrescamento estivo, ma anche per il riscaldamento invernale. Quali complessità deve affrontare chi opera nel settore?

«Il passaggio ai refrigeranti a basso impatto ambientale comporta una valutazione attenta di diverse variabili, con l’obiettivo di compiere la scelta ottimale e più equilibrata in base all’applicazione. Daikin ha una strategia chiara, basata sul principio che non esiste un refrigerante universale. Per scegliere quello più adatto consideriamo quattro fattori: impatto ambientale, efficienza energetica, sicurezza, rapporto costo-efficacia».

Quali sono le soluzioni più efficaci?

«Negli ultimi anni abbiamo valutato diversi refrigeranti per le nostre soluzioni di pompe di calore aria-acqua per uso residenziale. In questi casi R290 ed R32 rappresentano la soluzione migliore, conforme alla nuova normativa. L’offerta sarà orientata dallo sviluppo di ulteriori soluzioni con R290, mantenendo modelli selezionati con R32 fino a quando consentito, per supportare i nostri partner nella transizione al nuovo refrigerante.

R-454C rimarrà in uso per alcune applicazioni non residenziali in cui le sue proprietà, come il basso GWP e la minore infiammabilità, offrono chiari vantaggi. Per interventi di una certa dimensione e potenza, invece, la CO2 è un refrigerante di estremo interesse, che meriterebbe fin da subito l’avvio di progetti di nuova generazione con sistemi a espansione diretta».

Alta efficienza stagionale con fluidi a bassissimo GWP

In questa fase sono comunque  necessari diversi refrigeranti, fluorurati e non fluorurati…

«Per promuovere la decarbonizzazione del settore edile è indispensabile soddisfare un’ampia gamma di requisiti di sicurezza e prestazioni. L’ampia gamma VRV in R32, che offre l’impronta di carbonio totale più bassa attualmente disponibile, può soddisfare la domanda di sistemi VRV fino al 2033. Al contempo, la manutenzione degli impianti esistenti in R410A e R32 continuerà anche negli anni successivi con gas vergine/riciclato».

Qual è la più probabile evoluzione di questo scenario?

«Oggi, circa l’80% delle emissioni equivalenti, cosiddette indirette, di una pompa di calore aria-aria commerciale è attribuibile all’elettricità consumata per il funzionamento. Queste emissioni sono legate alla modalità di produzione dell’elettricità e da come viene utilizzata dall’impianto, quindi all’efficienza stagionale dell’unità. Oggi, le unità VRV con refrigerante R-32 offrono l’impronta di carbonio totale più bassa attualmente disponibile.

Con il crescente utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, la rete elettrica si decarbonizzerà gradualmente. Questo cambiamento ridurrà l’impronta di carbonio complessiva del sistema e sposterà l’attenzione verso le emissioni dirette, ovvero legate al processo produttivo, alla manutenzione, allo smaltimento a fine vita e, ovviamente, alle potenziali emissioni del refrigerante. In prospettiva la sostenibilità ambientale del fluido diventerà sempre più rilevante, rendendo i sistemi VRV a CO2 (R-744) la soluzione ideale per lo scenario a medio-lungo termine».

Climatizzazione a prova di futuro

Quali sono i vantaggi dell’anidride carbonica CO2?

«Si tratta di un refrigerante naturale (GWP = 1; ODP = 0), in linea con i requisiti del Regolamento F-gas e con le normative sui PFAS, senza alcuna limitazione all’uso. Dal punto di vista tecnico la CO2 è un’ottima opzione per diverse applicazioni: è sicura per l’intero ciclo di vita dell’apparecchiatura; è classificata A1 secondo ISO 817, quindi a bassa tossicità e non infiammabile; infine può essere facilmente riciclata e riutilizzata».

Nel 2024 Daikin ha lanciato la nuova gamma di sistemi VRV CO2 destinata al mercato europeo…

«La linea VRV CO2 coniuga tutti i vantaggi tipici della tecnologia VRV, in particolare la facilità di progettazione, l’adattabilità a ogni esigenza climatica, l’installazione veloce e flessibile, il controllo di zona molto preciso e la risposta rapida ai cambiamenti di carico. La classificazione A1 semplifica progettazione e installazione, minimizzando la necessità di costose misure di sicurezza e calcoli complessi. Il sistema VRV a CO2 offre una risposta unica alle esigenze emergenti dal mercato.

Il primo prodotto in commercio – conclude Daniele Legranzini – è un’unità esterna a pompa di calore da 10 HP, che fornisce 31,5 kW di riscaldamento e 28 kW di raffreddamento. L’unità VRV CO2 può essere combinata con un massimo di 8 unità interne, come l’esclusiva cassetta a flusso circolare o l’unità canalizzata a media prevalenza, per soddisfare ogni esigenza in ambito commerciale, uffici e supermercati».

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