Tecnologia flameless per l’economia circolare

Condividi
La tecnologia flameless è stata sviluppata nell’impianto da 5 MWt presso il centro di ricerca del gruppo Sofinter, a Gioia del
Colle (Bari)

A temperature molto elevate, con abbondante quantità di ossigeno e in pressione, la tecnologia flameless consente di eliminare gran parte delle emissioni inquinanti e di inertizzare le scorie, producendo al contempo calore ed elettricità.

ISOTHERM Pwr è la tecnologia flameless (senza fiamma) sviluppata da ITEA – azienda italiana leader nel settore dell’energia pulita e dell’ambiente, appartenente al gruppo Sofinter – per il trattamento termico di combustibili e rifiuti con caratteristiche completamente diverse tra loro, anche in contemporanea.

Questa tecnologia può essere impiegata per il trattamento dei rifiuti liquidi e solidi, compresi quelli industriali più pericolosi e accumulati in discarica da tempo. Rispetto ad altri tipi di processi, il principale vantaggio di ISOTHERM Pwr consiste nella combustione in pressione ad alte temperature e in assenza di fiamma, che comporta un contenuto impatto ambientale dei fumi, con possibilità di riuso per la produzione di energia, e la minimizzazione delle scorie.

Da rifiuto a risorsa

Nonostante questo tipo di impianti presenti dimensioni più contenute rispetto a quelli tradizionali, il riutilizzo dei fumi permette la produzione a basso costo di vapore, mediante recupero termico, ed elettricità, con una turbina, utilizzando combustibili “poveri” come rifiuti urbani e industriali, oli pesanti, flare gas, carbone a basso potere calorifico, ecc.

A differenza delle altre tipologie di combustione, che emettono particolato e ossidi, i fumi consistono in CO2 pura pronta per il riutilizzo industriale o il confinamento. Le scorie vetrose, invece, possono essere utilizzate per realizzare pavimentazione drenanti o per l’isolamento termico, entrando così in altri cicli produttivi. La tecnologia flameless si presta perciò all’inserimento del proprio processo nell’economia circolare.

TEST FIELD
La tecnologia flameless è stata sviluppata nell’impianto da 5 MWt presso il centro di ricerca del gruppo Sofinter, a Gioia del Colle (Bari), utilizzato anche per le campagne di test sui prodotti da trattare. Per qualsiasi combustibile e materiale trattato, le emissioni rispettano i requisiti normativi vigenti. I contaminanti gassosi sono prossimi allo zero e i composti più significativi sono inferiori di qualche ordine di grandezza rispetto ai limiti di legge. Le ceneri incombustibili hanno struttura vetrosa, sono esenti da carbonio e totalmente inerti.
COME FUNZIONA
I fumi escono dal reattore a 1.300÷1.500 °C e sono composti sostanzialmente di vapore acqueo e CO2. Il raffreddamento avviene progressivamente fino a circa 250 °C, utilizzando fumi riciclati a bassa temperatura. La sezione di trattamento (abbattimento degli acidi e dei metalli pesanti) restituisce essenzialmente CO2 pura. Il calore recuperato per scambio termicoè riutilizzato per la produzione di vapore ed elettricità.
This is box title
TECNOLOGIA FLAMELESS Nel reattore la combustione avviene in condizioni di leggera pressione, a una temperatura tra 1.300 e 1.500 °C controllata variando la quantità di fumi freddi riciclati. Le reazioni di ossidazione avvengono in modo omogeneo, senza sviluppo di fiamma, con la fornitura di ossigeno tecnico a media purezza (90÷94%). La frazione incombustibile si raccoglie sul fondo del reattore, quindi precipita in una corrente d’acqua che ne provoca l’istantanea solidificazione.

Ti potrebbero interessare

Onde di energia per l’arcipelago tropicale

Le coste di Mauritius, nel cuore dell’oceano Indiano, saranno il test field di un innovativo campo energetico offshore, che utilizza enormi galleggianti per trasformare il moto ondoso in elettricità da fonte rinnovabile.

Accumulo elettrotermico con materiali cementizi e a cambiamento di fase

Un gruppo di ricercatori dell’enea sta sviluppando un innovativo sistema di accumulo termico ed elettrico, che utilizza pcm abbinati a materiali comuni come acciaio e cemento, per migliorare la conversione energetica nei sistemi P2H.

Stoccaggio energetico sottomarino

Il potenziale di energia rinnovabile delle zone marine e costiere può essere accumulato da un innovativo sistema idroelettrico che applica un principio fisico elementare per sfruttare le alte pressioni dei fondali profondi.

Desalinizzazione solare su scala locale

Trasformare l’acqua marina in acqua dolce utilizzando tecnologie all’avanguardia, come il recupero energetico dalla pressione della salamoia, ed energia rinnovabile, per fronteggiare il fabbisogno delle comunità isolate.