Le resistenze elettriche dei bollitori sono soggette a manutenzione periodica?

Condividi

Gli impianti centralizzati in grado di garantire il raffrescamento, riscaldamento, acqua calda e acqua fredda se previsto in fase di realizzazione vengono dotati di resistenze elettriche di supporto per la produzione di acqua calda sanitaria e in alcuni casi anche di quelle di backup per il serbatoio lato utenza (riscaldamento).

La messa in servizio delle resistenze in caso di fermo dell’impianto in pompa di calore necessita di alcune verifiche prima del loro inserimento in quanto in alcuni casi si sono presentati problemi legati alla produzione o malfunzionamenti rilevanti dell’impianto. È accaduto che in alcuni impianti più datati una delle resistenze per surriscaldamento della stessa ha generato la fusione del materiale coibente del boiler in prossimità della resistenza stessa, causando esalazioni e odori di materiale plastico bruciato. Le resistenze sono normalmente gestite e controllate da termostati esterni (uno di sicurezza e uno di regolazione), posizionati sulla tubazione di uscita circuito ACS, se uno dei due non dovesse intervenire, il secondo svolgerebbe una funzione di supporto per disinserire in caso di necessita una o tutte le resistenze.

Di solito il sistema esistente di sicurezza di sgancio della corrente di alimentazione delle resistenze è tarato a 70/80°C: occorre accertarsi che sia correttamente funzionante e che la temperatura non venga raggiunta per nessun motivo, se non in fase di collaudo o di accertamento del suo funzionamento. Le cause di un possibile malfunzionamento sono da ricercare sicuramente nel mancato intervento del termostato di regolazione e o sicurezza. Bisognerà verificare mediante rimozione delle resistenze che non ci sia presenza rilevante di calcare all’interno dei boiler, che potrebbe inficiare la dissipazione del calore verso l’acqua. In un caso come quello sopra esposto, l’intervento tecnico dovrà prevedere l’approvvigionamento delle nuove resistenze in numero necessario munite ciascuna di termostato di regolazione a bordo e l’installazione di un nuovo termostato di regolazione sulla tubazione. L’impianto di produzione ACS va sempre collaudato e devono essere effettuati dei giri di controllo e monitoraggio da parte del personale tecnico incaricato alla manutenzione in grado di accertarne il corretto funzionamento.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

coibentazione

Le coibentazioni delle tubazioni vanno periodicamente controllate?

L’efficienza energetica e la sicurezza degli impianti, siano essi civili o industriali, dipendono in larga misura dallo stato di conservazione dei materiali isolanti. La coibentazione delle tubazioni non è un elemento passivo destinato a durare in eterno senza manutenzione. Al contrario, sottoporre gli isolanti a controlli periodici regolari è un’operazione fondamentale per prevenire sprechi economici, danni strutturali e problemi di sicurezza.

Ma è vero che… è obbligatorio installare i rivelatori di gas e monossido di carbonio?

I sistemi di rivelazione rappresentano uno degli strumenti più efficaci per aumentare la sicurezza domestica: ecco cosa prevede la normativa, dove installare correttamente i sensori e quali errori evitare.