L’isolamento termico aumenta il risparmio energetico?

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L’isolamento termico delle tubazioni riduce le perdite per trasmissione (attraverso le pareti dei locali), evita il contatto diretto con le superfici calde e di fatto pericolose, evita la formazione di condensa qualora la temperatura delle pareti risulti minore della temperatura di rugiada dell’aria in ambiente. Gli spessori minimi da rispettare, sia per evitare problemi di condensa che per ottenere il corretto risparmio energetico, vanno calcolati in funzione della normativa vigente in materia e basandosi su tutti i parametri che ne possono influenzare i valori quali località, orientamento, diametri, ecc. Il riferimento normativo da rispettare per gli spessori minimi della coibentazione è estratto dal D.P.R, 412/93 in funzione della conduttività termica utile dell’isolante espressa in W/(mK) e diametro esterno della tubazione in mm. I materiali presenti in commercio e più diffusi sono a base di gomma sintetica (si presentano in forma di guaine, nastri e lastre molto utilizzate negli impianti di condizionamento per la facilità di lavorazione), schiume poliuretaniche (molto simili al polistirolo rigide e leggere) e lana minerale (lane di roccia e di vetro sempre protette da rivestimento di solito in PVC, alluminio o acciaio inox). Per il corretto impiego dei materiali sopra riportati bisogna prestare massima attenzione alla conduttività termica, cercando di rispettare il campo di utilizzo ottenendo i risultati migliori. In fase di realizzazione dell’impianto di climatizzazione l’isolante termico incide relativamente poco sul costo e l’ottimizzazione porta a vantaggi economici non sempre dimostrabili e discutibili, per questo motivo si tendono a utilizzare le soluzioni più tipiche presenti sul mercato, tenendo conto che i prodotti da impiegare dovranno essere già calcolati e dimensionati per le funzioni che andranno ad assolvere. Generalmente ci si affida ad aziende specializzate del settore in grado di realizzare le opere chiavi in mano.

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