Rete gas senza dichiarazione di conformità, che fare?

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“Mi hanno chiamato, – scrive un nostro lettore -, presso un impianto fermo da diversi anni, per sostituire una caldaia a camera stagna, alimentata a gas metano che ha la rete di distribuzione eseguita in rame con raccordi a pinzare, sia all’esterno che all’interno dell’abitazione. Premettendo che non esiste precedente D.C. , ho verificato con esito positivo la tenuta dell’impianto come prescrive la UNI 11137:2012, che, se non vado errato, prescinde dal materiale usato e tipo di raccordi (ferro filettato, polietilene saldato, rame pinzato, multistrato ecc. ).
Posso accontentarmi dell’esito positivo di questa prova, oppure no, non conoscendo la durabilità del sistema a pressare utilizzato e la vetustà dell’impianto?” 

Soluzioni “a norma” del suo quesito non ve ne sono. Ricordiamo che gli impianti interni all’edificio sono stati consentiti soltanto dopo la pubblicazione della norma UNI/TS 11147 nel maggio del 2008. Verificate queste condizioni, si può eseguire il lavoro e nella Dichiarazione di Conformità relativa si dovrà richiamare la situazione decritta, PRESCRIVENDO di avere una particolare attenzione alla “idonea tenuta impianto interno e raccordi con il generatore” durante le operazioni di manutenzione periodiche annuali che il Decreto 10 febbraio 2014 nelle “Note per la compilazione dei rapporti di controllo” prescrive da eseguirsi “ Solo per impianti a gas utilizzare UNI 11137”.

Giorgio Gatti

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