Ariston in prima linea per lo sviluppo di soluzioni Smart Home per il riscaldamento

Condividi

SmartAristonSecondo l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, sempre più persone vorrebbero prodotti Smart Home per controllare a distanza gli impianti di riscaldamento.

L’Italia è entrata a pieno titolo nell’era dell’Internet of Things (IoT). Il dato emerge dall’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, con cui Ariston ha collaborato per avere un quadro dettagliato sugli effetti che l’IoT ha sul mercato italiano.

Nel 2015, infatti, nel nostro paese si è vista una crescita notevole dell’Internet of Things, raggiungendo un giro d’affari di 2 miliardi di euro con un aumento di quasi il 30% sull’anno precedente.

“Il fattore vincente e strategico in questa fase di mercato consiste sicuramente nell’avere una conoscenza chiara e puntale di quali siano le esigenze del consumatore. Non a caso i nostri prodotti sono in grado di rispondere a ciò che richiede l’utente finale, dando luogo a benefici reali nella vita di tutti i giorni. Con l’app Ariston NET, ad esempio, è possibile controllare la propria caldaia a distanza, ovunque ci si trovi, ottenendo un risparmio del 25% sui consumi di energia. Non solo. L’impianto dell’utente è sempre collegato con il Centro di Assistenza Tecnica Ariston di fiducia che può intervenire da remoto in qualsiasi momento in caso di necessità. Inoltre, la diagnostica remota rappresenta un’opportunità anche per i nostri partner professionali che in questo modo possono arricchire la loro offerta di servizi – spiega Marco Manzone, direttore marketing di Ariston Thermo Italia, che ha partecipato alla tavola rotonda di presentazione degli ultimi risultati sull’IoT prodotti dall’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano. Vista la posizione di leader nel settore, con la propria offerta di prodotti, Ariston sarà in grado di posizionarsi in modo significativo nel mercato Smart Home”.

Il 2016 potrebbe rivelarsi un anno di grande crescita per il settore Smart Home, Smart City e applicazioni industriali. Secondo i dati dell’Osservatorio, l’80% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di acquistare un prodotto Smart Home nei prossimi mesi (+ 33% vs 2015). In crescita non è solo l’interesse per tali prodotti, ma anche quello per i servizi connessi (il 72% dei consumatori è disposto ad acquistare tali servizi).

I dati dell’indagine confermano che tra le soluzioni Smart Home, l’utente finale è molto attento al comfort termico in casa e, quindi, a quei prodotti realizzati per il controllo a distanza del riscaldamento (54%) e per il risparmio energetico (52%). “I risultati della ricerca dimostrano come Ariston si stia muovendo nella direzione giusta, sviluppando le funzioni di telecontrollo e di teleassistenza nella propria offerta dei sistemi di riscaldamento, generando, pertanto, quel risparmio economico in bolletta tanto ricercato dai consumatori” – conclude Marco Manzone. ed è prevista un’ulteriore crescita anche entro quest’anno.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

FaceBoarding

“FaceBoarding” di Milano Linate: per il Garante non è conforme al GDPR

Il Garante privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati biometrici dei passeggeri dell’aeroporto di Milano Linate effettuato attraverso il sistema di riconoscimento facciale “FaceBoarding”, rispetto al quale l’Autorità era già intervenuta con un provvedimento di limitazione provvisoria nel mese di settembre 2025.

rse

Neuroscienze e Intelligenza Artificiale: nuove prospettive per il settore energetico

Si è tenuto a Roma, lo scorso aprile, un dialogo promosso da RSE con il Prof. Tomaso Poggio del MIT di Boston, relativamente all’impatto dell’intelligenza artificiale sui consumi energetici, e alle opportunità, in termini di ottimizzazione dei sistemi energetici, rispetto a efficienza, affidabilità e sicurezza.

Teleriscaldamento, ENEA sviluppa un modello IA per reti più smart

Creare reti di teleriscaldamento smart, capaci di integrare un numero crescente di fonti rinnovabili, grazie all’intelligenza artificiale. È l’obiettivo dei ricercatori del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA, che hanno sviluppato un modello basato su reti neurali artificiali, in grado di prevedere con sei ore di anticipo quanta energia termica potrà immettere nella rete un prosumer (utente produttore-consumatore). I risultati, pubblicati sulla rivista Energies, aprono la strada allo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento sempre più smart e con una logica di funzionamento simile alle moderne smart grid elettriche.

FER 2, al via le procedure competitive per impianti a biogas e biomasse, geotermici e fotovoltaici floating

FER 2,in apertura le procedure competitive per gli impianti a biogas e biomasse, quelli geotermici e fotovoltaici floating su acque interne. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 8 giugno e fino al 7 agosto 2026.