Nuova edizione per la Norma CEI 79-3 dedicata agli impianti antintrusione

Condividi

Si è recentemente svolta una giornata di studio organizzata dal CEI con lo scopo di analizzare le novità introdotte per impianti antintrusione a regola d’arte dalla nuova Norma CEI 79-3. 

Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) ha pubblicato, a fine dicembre 2024, la Nuova Edizione della Norma CEI 79-3 – Sistemi di allarme – Prescrizioni particolari per gli impianti di allarme intrusione e rapina, entrata in vigore il 1° gennaio 2025. L’obiettivo principale della norma è delineare un processo chiaro ed efficace per la progettazione, la realizzazione, il collaudo e la manutenzione di tali impianti, garantendo prestazioni adeguate e riducendo al minimo i falsi allarmi.

CNA, con i suoi esperti designati e sotto il coordinamento del Responsabile Nazionale Diego Prati, ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di questa nuova edizione. I contributi forniti durante la fase di revisione – spiega il CNA attraverso una nota – hanno aggiunto valore al processo di elaborazione, chiarendo aspetti complessi e fornendo indicazioni utili per l’applicazione pratica delle nuove disposizioni. Questo risultato dimostra come il dialogo tra esperti e normatori possa portare a soluzioni concrete e utili per l’intero settore.

La quinta edizione della Norma CEI 79-3 introduce importanti novità, tra cui l’allineamento alla terminologia e alla classificazione dei sistemi di allarme definiti nella Norma CEI EN 50131-1, integrando inoltre sezioni tratte dalla guida applicativa CEI CLC/TS 50131

Un aggiornamento rilevante è rappresentato, in alternativa al metodo analitico tradizionale, dall’introduzione di un nuovo metodo tabellare che include le prescrizioni dettagliate per progettare l’impianto secondo il livello di prestazione determinato con l’analisi del rischio. Queste tabelle costituiscono infatti una guida precisa per l’impostazione del progetto in associazione al grado di sicurezza, delle funzionalità e delle disposizioni delle apparecchiature.

Un’altra importante innovazione è l’introduzione di un allegato informativo che dettaglia le competenze richieste ai professionisti coinvolti nella valutazione del rischio, nella progettazione, nell’installazione, nella manutenzione e nella riparazione degli impianti di allarme. L’allegato specifica la formazione e l’esperienza minima necessarie per garantire interventi qualificati e conformi agli standard.

Il testo della norma è allineato ai migliori standard internazionali, presentando un linguaggio tecnico rigoroso ma accessibile agli operatori del settore che desiderano approfondire le novità. Sebbene la comprensione dei dettagli richieda una preparazione adeguata, questa caratteristica eleva la professionalità degli operatori e stimola un aggiornamento continuo, elemento fondamentale in un ambito così dinamico.

La conformità alla Norma CEI 79-3:2024 è obbligatoria per la compilazione della Dichiarazione di Conformità richiesta dal DM 37/08 (e successive modifiche) al termine dei lavori, da parte delle aziende che forniscono impianti e servizi di allarme intrusione e rapina.

CNA sottolinea infine come i progetti e le attività in corso potranno ancora essere realizzati in conformità alla precedente CEI 79-3:2012 fino al termine del 2025. Tuttavia, si raccomanda di adottare quanto prima la nuova edizione per allinearsi agli aggiornamenti e alle migliori prassi del settore.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.3 - Giugno 2026 n.3 - Giugno 2026
  • n.2 - Aprile 2026 n.2 - Aprile 2026
  • n.1 - Febbraio 2026 n.1 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

telecamere

Telecamere nel giardino privato

«Per ragioni di sicurezza ho deciso di installare un sistema di videosorveglianza nel giardino della mia villetta. Oltre alla mia famiglia, la casa è frequentata abitualmente da amici, parenti, una collaboratrice domestica regolarmente assunta e un giardiniere esterno a partita iva. Quali sono le regole che devo rispettare per non violare la riservatezza di tutte queste persone?», chiede un lettore di Sicurezza.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Impianti a biomassa

Impianti a biomassa

«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.