Scenari: pesando diritti e benefici

Condividi
AI videosorveglianza

«Quali saranno le tendenze per la videosorveglianza e l’AI nel 2025?», chiede un lettore di Sicurezza.

La videosorveglianza rappresenta un ambito tecnologico e normativo in rapida evoluzione. L’integrazione di intelligenza artificiale (AI) nei sistemi di sorveglianza ha portato benefici significativi per la sicurezza, ma solleva sfide complesse relative alla privacy e alla protezione dei dati personali.

L’introduzione di algoritmi avanzati di deep learning consente oggi di utilizzare funzioni come il riconoscimento facciale, l’analisi comportamentale e il rilevamento di eventi anomali. Tuttavia, tali applicazioni richiedono una rigorosa valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA), ai sensi dell’art. 35 del GDPR, e una gestione etica dei rischi connessi. La Direttiva NIS2 impone l’adozione di misure robuste contro le minacce informatiche, come la crittografia dei dati e l’autenticazione a più fattori.

La sicurezza dei sistemi di videosorveglianza deve rispettare i principi di data protection by-design e by-default, garantendo la protezione dei dati acquisiti durante tutto il ciclo di vita, dall’uso di basi per l’apprendimento fino alla scrittura etica degli algoritmi e al controllo degli output per mitigare l’effetto di eventuali “allucinazioni” o risposte adeguate a domande scomode.

Il GDPR richiede trasparenza, minimizzazione dei dati sia in fase di acquisizione sia in fase di trattamento e informazioni chiare agli interessati. È fondamentale documentare le finalità del trattamento e limitare la conservazione dei dati ai periodi indispensabili. Le immagini devono essere accessibili solo a personale autorizzato e, ove possibile, pseudonimizzate o anonimizzate.

Il nuovo AI Act classifica i sistemi di videosorveglianza come “ad alto rischio”, imponendo valutazioni approfondite di conformità e trasparenza. Il trattamento dei dati biometrici, come nel caso del riconoscimento facciale, richiede il consenso esplicito degli interessati e l’adozione di misure di sicurezza elevate.

In conclusione, la videosorveglianza assistita da AI offre enormi opportunità per il comparto sicurezza, ma dev’essere implementata rispettando rigorosi standard legali ed etici. Una pianificazione attenta e un approccio trasparente consentiranno di bilanciare i benefici tecnologici con la tutela dei diritti fondamentali.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo