Smart Home e trasmissione dei dati personali all’esterno

Condividi
dati personali smart home

«Gli impianti di domotica e di allarme possono trasmettere dati personali all’esterno di un immobile?», chiede un lettore di Sicurezza.

La genericità del quesito consente una trattazione limitata dell’argomento, che forse avrebbe bisogno di maggior spazio. A ogni modo, la risposta è affermati­va per quanto riguarda le possibilità tecniche di rilevamento e trasmissione; risulta invece più articolata per quanto riguarda gli aspetti giuridici.

Innanzitutto, occorre valutare la natura giuridica del perimetro sottoposto a controllo; in secondo luogo, è necessario distinguere gli apparati. Un luogo aperto al pubblico può essere sot­toposto a sorveglianza o videosorveglianza secondo i limiti imposti dal Reg. UE 679/2016, che si sostanziano nella sussistenza di un’idonea base giuridica, nella liceità e trasparenza della finalità del trattamento e nella possibilità, per l’interessa­to, di esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-20. Se, invece, la sorveglianza riguarda l’uso domestico, il GDPR si applica solo nell’ipotesi di comunicazione o diffusione dei dati acquisiti.

Dati personali e possibile diffusione all’esterno

È invece il caso di evidenziare la differenza tra le tipologie di dati. Mentre un sistema di videosorveglianza si limita a rilevare immagini, un impianto d’allarme, oltre ai dati identificativi del proprietario dell’utenza e dell’interessa­to, può trasmettere all’esterno del perimetro le rilevazioni operate dai sensori installati, e quindi dati personali quali la presenza di persone nell’abitazione, la rilevazione di suoni e conversazioni, il funzionamento o malfunzionamento degli impianti collegati ecc.

In relazione a quest’ultimo punto, la crescita dell’integrazio­ne con gli impianti di domotica consente l’acquisizione di ulteriori informazioni sul comportamento delle persone che frequentano l’immobile e che utilizzano i dispositivi, con possibilità di profilazione anche rilevanti. Ogni situazione necessita quindi di una concreta analisi del caso portato all’attenzione dell’esperto, che dovrà innanzitutto rilevare i dati trattati in concreto, gli strumenti utilizzati e i soggetti attivi e passivi coinvolti, le vulnerabilità dei sistemi rispetto alle minacce esistenti e l’impatto del trattamento sui diritti e le libertà degli interessati.

Tutto questo tenendo presente che ormai quasi tutti i sistemi sono anche connessi alla rete Wi-Fi dell’immobile e possono quindi estendere il trattamento a ulteriori dati ricavabili dai dispositivi collegati anche occasionalmente (telefoni cellulari, computer portatili, dispositivi indossabili). Uno scenario decisamente complesso rispetto al quale anche le misure di sicurezza e le politiche e procedure di gestione dei dati vanno attentamente valutate per non incorrere in problemi e sanzioni.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo