Etica e consumi: dalla normativa un supporto alla comunicazione dei risultati

Condividi
Etica e consumi

Il trend è evidente: l’85% di chi fa regolarmente acquisti dichiara un’attenzione focalizzata sui prodotti rispettosi dell’ambiente. Grande rilevanza assume, pertanto, il claim etico di un’azienda che valorizza i risultati raggiunti rispetto alle tematiche di sostenibilità come approvvigionamento locale, commercio equo e benessere animale, esprimendo sia le buone pratiche sia l’impegno al miglioramento continuo

Etica e consumi: dalla normativa un supporto alla comunicazione dei risultati. Oggi, il concetto di sostenibilità è, infatti, diventato un vero e proprio brand in grado di attirare l’attenzione dei consumatori, di orientarne le scelte e, progressivamente, di escludere o ridimensionare la partecipazione e le quote di mercato dei prodotti che non rispondono a questo nuovo trend.

In questo scenario, il concetto stesso di sostenibilità va oltre il perimetro dell’azienda e si estende lungo tutta la sua catena del valore. Un percorso all’interno del quale entra in azione, in diversi snodi, Bureau Veritas: per certificare il prodotto, verificare la tracciabilità e la sostenibilità lungo la supply chain e, non ultimo, validare la correttezza della comunicazione.

Validazione e verifica dei claim

L’interesse suscitato dalla Iso/Ts 17033 ha spinto l’ente di accreditamento nazionale, Accredia, a pubblicare una circolare (12/2020) nella quale si chiarisce la distinzione tra claim etici – oggetto della Iso/Ts 17033 – e payoff emozionali, tipicamente frasi associate a un determinato brand o prodotto che ne integrano e completano l’identità.

Un altro documento di fondamentale importanza è la prassi di riferimento Uni 102:2021 che si applica ai claim di sostenibilità che coprono le dimensioni sociale, ambientale ed economica.

Il claim etico

Pubblicità, etichette sui prodotti e punti vendita sono sempre più caratterizzati da riferimenti precisi alla sostenibilità. Questo ha spinto l’Iso – international standard organization – a pubblicare la technical specification Iso/Ts 17033: Ethical Claims and supporting information – Principles and Requirements.Etica e consumi

Si tratta di un documento che indica i principi fondamentali e i requisiti che devono governare la formulazione di ogni tipo di claim etico ossia riferito a questioni sociali, di giustizia economica e sostenibilità e, più in generale, relativo a un’implicazione sociale del consumo, ossia una diretta correlazione tra acquisto e positiva ricaduta sociale di esso.

Gli aspetti etici possono includere un’ampia rosa di tematiche sociali, di giustizia economica e di sostenibilità, quali, ad esempio, approvvigionamento locale, commercio equo e benessere animale: un claim etico dichiara gli impegni e/o i risultati raggiunti da un’organizzazione rispetto alle tematiche di cui sopra, esprimendo sia le buone pratiche che il trend di miglioramento.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

[paperlit_lastnumber id="prj_5c6d8a8a07360"]
[paperlit_lastnumber id="prj_5c6e5c8602628"]
[paperlit_lastnumber id="prj_5c6d86a3a3f9f"]
[paperlit_lastnumber id="prj_5c6e5dce33294"]
[paperlit_lastnumber id="prj_5c66717ea7555"]

Ti potrebbero interessare

rischio elettrico

Rischio elettrico e responsabilità datoriale

La sentenza della Cassazione ribadisce i limiti dell’abnormità in materia di prevenzione antinfortunistica.

cavi

Scelta dei cavi

«Esistono limitazioni o controindicazioni nell’utilizzare cavi FS17 in sostituzione ai cavi FG17 all’interno di un edificio residenziale composto da più appartamenti? Da quanto comprendo, l’impiego dei cavi FG17 non sarebbe obbligatorio in assenza di specifiche condizioni di rischio incendio che ne richiedano l’uso. È una valutazione corretta?», chiede un lettore di Elettro.

L’importanza di definire le responsabilità del distributore

Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.

Quando la delibera è valida anche senza relazione tecnica?

Nel caso in esame, un condomino impugnava dinanzi all’autorità competente una delibera assembleare con la quale il condominio aveva ritenuto non necessaria, alla luce della normativa vigente, la redazione di una diagnosi energetica né la determinazione del criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento secondo la disciplina specifica di settore.