Impianti geotermici: serve più tempo per l’accesso agli incentivi

Condividi
Le Regioni chiedono più tempo per accedere agli incentivi relativi agli impianti geotermici. A causa della burocrazia e i relativi termini previsti attualmente, infatti, gli operatori rischiano di perdere i bonus mentre completano le procedure di autorizzazione. La richiesta del delay tempistico è condizione per il via libera alla bozza di decreto con cui il Ministero dell’Ambiente regola l’accesso agli aiuti in tema di rinnovabili, e che comprende le modalità con cui si va a verificare l’idoneità degli impianti geotermici all’ottenimento degli incentivi. 

Facciamo un passo indietro: gli impianti geotermici che utilizzano tecnologie avanzate sono stati quantificati dall’articolo 27 del DM 6 luglio 2012 e  con il DM 23 giugno 2016 sono state stabilite le modalità di incentivazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Tale decreto stabilisce che gli impianti geotermoelettrici devono entrare in funzione entro 51 mesi decorrenti dalla data della comunicazione di esito positivo della procedura. Ogni mese di ritardo, per un massimo di sei, produrrà una decurtazione della tariffa incentivante di riferimento dello 0,5%, dopodichè l’impianto non può più avere l’accesso ai benefici.

Le Regioni considerano tale termine troppo breve perchè per le procedure di autorizzazione sono necessari spesso tempi più lunghi. Così, per evitare la perdita del diritto all’incentivo è stata chiesta l’aggiunta del periodo intercorrente tra la pubblicazione della graduatoria fino alla data di efficacia del titolo autorizzativo finale.

Le Ragioni saranno ascoltate dal Governo?

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • Supplemento al n.3 - Marzo 2026 GT Speciale Fiera 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

SulSerio Farm

Startup e policrisi nel 2026: perché il settore impiantistico può ripensare l’innovazione

Tra instabilità economica, pressione normativa e accelerazione della transizione energetica, anche il settore impiantistico si trova a operare in una condizione di incertezza strutturale. In questo contesto, le startup non rappresentano più una sperimentazione tecnologica, ma un asset strategico per aumentare efficienza, affidabilità e competitività. L’analisi di SulSerio Farm sul ruolo delle nuove imprese e degli incubatori nel nuovo ecosistema B2B

FUSION NOW, l’alleanza europea nata per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare

ENEA, attraverso un comunicato, ha annunciato di essere entrata come membro formale nell’associazione internazionale FUSION NOW, promotrice della nuova partnership pubblico-privata che riunisce ricerca, industria e Commissione Europea per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare nell’ambito del programma EURAT.